Terremoto, ventimila studenti senza scuole

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Sono più di 100 gli istituti inagibili dopo le tre scosse di terremoto che hanno sconvolto il centro Italia, lasciando più di 20 mila studenti senza una aula nella quale studiare. E adesso, anche la scuola simbolo dei tre terremoti in settanta giorni, la “Romolo Capranica” di Amatrice ricostruita in moduli in sole due settimane, si è fermata. Ieri, a fianco del prefabbricato che ospita materne, elementari e medie, è stato inaugurato il nuovo liceo, ma senza studenti nelle classi: né i piccoli né i liceali. Il sindaco Sergio Pirozzi ha emesso domenica un’ordinanza con la quale chiude “a tempo indeterminato” le scuole di ogni ordine e grado di Amatrice. Questo perché le strade di accesso alla città, colpita il 24 agosto e nuovamente scossa dal sisma del 30 ottobre, sono degradate al punto da essere diventate insicure. I genitori dei ragazzi che frequentavano la Capranica hanno rifiutato di trasferirsi con i figli a San Benedetto del Tronto e Pirozzi, “al fine di evitare situazioni di pericolo per gli studenti”, ha chiuso tutto.

“Ho la sensazione che qualcuno ci stia abbandonando e sarebbe grave perché noi non vogliamo essere solo un borgo da cartolina – dice il sindaco Pirozzi – Per il dopo terremoto serviva qualcuno con pieni poteri in grado di andare in deroga: la legalità, se si scelgono le persone giuste, si può sposare con l’eccezionalità”.
Non si è fatta attendere la replica del Presidente del consiglio Matteo Renzi: “Ai sindaci di Amatrice, Norcia, Camerino e Macerata dico che non lasceremo solo nessuno e lavoreremo insieme per rimettere a posto quei territori”.

La situazione però è complessa: perché su 600 edifici scolastici in cui sono state fatte le verifiche, 97 sono quelli inagibili. Almeno ventimila gli studenti che, per ora, non possono riprendere le lezioni. Negli istituti sulla costa adriatica, non a caso, sono già attrezzate aule per ospitare 7.800 ragazzi. Nelle Marche le scuole con danni sono oltre 300 e 62 quelle inagibili (15 totalmente). La Regione Abruzzo ha 268 istituti danneggiati (180 solo nella provincia di Teramo) e 17 parzialmente o completamente inagibili. In Umbria 50 scuole controllate e una decina inagibili. Nel Lazio, compresi i due istituti di Amatrice e quello di Accumoli, sono otto le scuole ferme. In Umbria ieri hanno riaperto diversi istituti.


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