Palazzo killer a Bari, 27 casi di tumore in 26 anni

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È denominato il “palazzo della morte”, un condominio di 9 piani nel quartiere Japigia di Bari in Via Archimede 16. Negli ultimi  26 anni, dal 1990 al 2016 si sono registrati 27 casi di tumore, 18 dei quali mortali. Tumore al pancreas, cancro al fegato, allo stomaco. Gli abitanti ora dicono basta: vogliono conoscere i motivi per i quali si ammalano anziani e giovani. Vogliono sapere perché tanti, troppi, sono morti della stessa malattia. Tutti chiedono che siano fatte analisi sui materiali di costruzione e sull’ambiente circostante. In passato hanno scritto più volte all’agenzia che gestisce gli alloggi popolari. Intere famiglie colpite da questo male e adesso i condomini si chiedono sempre di più se sia colpa della casa in cui vivono. Lo stabile, che fa parte delle case popolari, sorge di fronte al Palazzetto dello sport e oggi gli abitanti sono pronti a vederci chiaro perché per ogni piano si trovano anche 4 casi di tumore. Con una lettera all’Arca, l’agenzia regionale per la casa, è stato chiesto di venire a verificare cosa c’è che non va, se è qualcosa presente nelle tubature, nei muri o nel pavimento.  “Abbiamo contattato subito l’Arpa e ci hanno assicurato che provvederanno quanto prima a fare analisi e approfondimenti – è il commento dei vertici dell’ex Iacp – Abbiamo sentito anche l’Area metropolitana e l’Asl per la presenza dell’ex discarica coperta dal terreno. Abbiamo preso a cuore questa situazione e vogliamo vederci chiaro”. Qualcuno ricorda la presenza a poche centinaia di metri della “collinetta dei rifiuti”, una discarica a cielo aperto che ha funzionato per decenni, poi ricoperta di terreno e trasformata in parco poco più di 20 anni fa. Altri pensano che il problema sia da ricercare nello stesso palazzo: potrebbe esserci del materiale nocivo utilizzato nella costruzione dell’edificio, avvenuta alla fine degli anni settanta. Semplici ipotesi di inquilini non addetti ai lavori, che adesso però chiedono risposte certe.


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