Stefano Gabbana contro Courtney Love: “che poveraccia”

  • blog notizie - Stefano Gabbana contro Courtney Love: “che poveraccia”

Courtney Love, a un anno dal caso “boycottdolceegabbana” che l’ha vista in prima linea insieme ad Elton John, torna ad indossare abiti firmati Dolce & Gabbana dopo le dure parole espresse nei confronti della maison. Ma Stefano Gabbana non ci sta

Proprio un anno fa gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana si trovavano al centro della polemica dopo aver dichiarato in un’intervista il loro dissenso sulle adozioni gay e sui figli nati tramite madre surrogata. Dopo questa affermazione, dai social è partito un boicottaggio di massa contro i due stilisti e la loro casa di moda.

Il sasso era stato lanciato da Elton John a suon di hashtag, che ha accolto il consenso di diverse celebrità. Tra queste l’ex tennista Martina Navratilova, il cantante Ricky Martin, il blogger Perez Hilton e la musicista Courtney Love. Quest’ultima, in particolare, ha reso pubblica la sua intenzione di voler “bruciare tutti i suoi vestiti e accessori firmati Dolce & Gabbana”.

Un anno dopo la vicenda sembrava ormai archiviata. Tuttavia le dure parole delle celebrità non sono state dimenticate dagli stilisti. Stavolta l’hashtag è stato lanciato da Stefano Gabbana che, dal suo profilo Instagram, ha reso pubblica una foto che ritrae Courtney Love con addosso un abito della linea Tulips della maison.

“Ma questa non aveva detto che avrebbe bruciato tutti gli abiti di Dolce & Gabbana??? Ma cosa ci fa con #dgtulips???? Che Poveraccia!!! Speriamo che sia dia fuoco lei con tutti i miei abiti”. È stato il commento dello stilista, concluso poi con l’ormai celebre hashatag #boycottdolce&gabbana.

Stefano Gabbana Instagram Profile

Stefano Gabbana Instagram Profile

Tanti i commenti da parte dei follower di Gabbana che hanno sottolineato l’incoerenza della Love e la loro stima nei confronti dello stilista. Stefano Gabbana ha risposto dichiarando di non conoscere personalmente l’ex moglie di Kurt Cobain e di ritenerla un pessimo esempio.


Tags :