Serie A: Palermo vittorioso in rimonta, ko per la Fiorentina

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LAZIO-FIORENTINA 3-1 (Serie A)

La Lazio tiene la scia del Milan e vince in casa contro la Fiorentina. Gli azzurri passano avanti di un gol giá al 23′ con gol di Keita. La strada sembra in discesa, ancora piú agevolata dal raddoppio di Biglia, su rigore, ai minuti di recupero della prima frazione. I viola cercano di reagire al rientro in campo, accorciando le distanze al 65′ con il ritorno al gol di Mauro Zarate. I toscani provano ad agguantare il pari ma non riescono ed al 90′ crollano definitivamente a causa del gol di Radu. Triplice fischio e Lazio che conquista tre punti importantissimi.

GENOA-PALERMO 3-4 (Serie A)

Vittoria che sa di speranza per il Palermo di Corini. Il Genoa in vantaggio per 3-1 butta via il match, facendosi rimontare tre reti. I liguri erano partiti benissimo. Al 4′ i rossoblú erano giá in vantaggio con Simeone, poi raggiunti al 42′ da dai rosanero con Quaison. Il primo tempo termina in pareggio, ma al rientro dagli spogliatoi la storia cambia e diventa a senso unico. Tra il 57′ ed il 65′, infatti, il Genoa fulmina gli ospiti ancora con Simeone e Ninkovic, passando in vantanggio per 3-1. Il destino sembra ormai scritto, ma il Palermo con l’ingresso di Diamanti in campo risorge. Al 69′ Goldaniga accorcia le distanze su assist proprio dell’ex Fiorentina. Poi, allo scadere ci pensano Rispoli e Trajkovski a pareggiare i conti e poi superare gli avversari. 3-4 e super rimonta dei rosanero, che salgono di due posizioni in classifica. 

UDINESE-CROTONE 2-0 (Serie A)

Udinese nel segno di Thereau. I friuliani battono il Crotone per 2-0 grazie ad una doppietta del francese. Prestazione comunque convincente del Crotone che è spesso pericoloso con Trotta e Falcinelli, ma i bianconeri soffrono e vincono. Al 43′ cross in mezzo di Jankto che trova la testa di Thereau che incorna la sfera per il gol dell’1-0. Il Crotone lotta e spinge, ma al 61′ Thereau spezza le gambe ai calabresi. Zapata serve bene il numero 77 che di prima, a giro, sigla la sua doppietta personale. Udinese brutta ma vincente, a peggiorare la situazione del Crotone, l’espulsione all’86’ di Cordaz che salterá il match contro  la Juventus che si recupererá l’8 febbraio (bianconeri impegnati in Supercoppa contro il Milan)Mer.

PESCARA-BOLOGNA 0-3 (Serie A)

Il Pescara scende sempre più in giù e spreca un’occasione per risalire la zona rossa della classifica. Dopo solo 7 minuti giá il Bologna mette le cose in chiaro con Masina che piazza bene il pallone di testa alle spalle di Bizzarri. Da qui è harakiri Pescara, che al 16′ resta in 10 per un’inutile espulsione di Verre. Il centrocampista bianco-azzurro interviene con piede a martello a centrocampo e lascia inutilmente i suoi con un uomo in meno. Un regalo che agevola notevolmente il Bologna, che raddoppia al 41′ con Dzemaili da fuori area. Il secondo tempo ricomincia per come era finito il primo. Al 56′ rigore per i felsinei, realizzato da Krejci. Per il resto nulla degno di cronaca, il match termina sullo 0-3.

NAPOLI-TORINO 5-3 (Serie A)

Napoli a valanga sul Torino. Mertens asfalta i granata con un poker personale. Dopo solo 13 minuti gli azzurri sono già in vantaggio con il primo gol del belga sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Passano 5 minuti e viene concesso un rigore ai padroni di casa. Barreca atterra Mertens, che si presenta dal dischetto e sigla il 2-0. Quattro giri di orologio, ancora Mertens. Flipper in area e Dries mette a segno una tripletta in soli nove minuti. La partita sembra ormai decisa ed il primo tempo termina sul 3-0. Il secondo tempo dà la grinta per reagire al Torino. Al 58′ Belotti accorcia le distanze con un tap-in vincente. Al 70′ è ancora Napoli, contropiede fulminante finalizzato da Chiriches che era salito a dare una mano a Callejon. Il Toro non si arrende e al 76′ durante un calcio di punizione, Rossettini spinge in porta la sfera per il 4-2. All’80’ Mertens sigla il suo poker personale, con un gol capolavoro: di spalle, nel vertice destro dell’area di rigore, si gira scucchiaiando sul vertice opposto. Il Toro ci prova ancora: all’80’ fallo inutile in area di Callejon su Iago Falquè, che poi realizza il calcio di rigore. 5-3, ma la partita terminerá cos¡.

CHIEVO-SAMPDORIA 2-1 (Serie A)

Il Chievo abbatte la Sampdoria. I clivensi mettono subito la strada in discesa dopo solo 9 minuti con un gran gol di Meggiorini che supera il portiere ed insacca. La Samp ha un’occasione con Muriel che prova un esterno destro da fuori area, respinto da Sorrentino. A fine primo tempo Meggiorini in volata viene fermato fallosamente da Puggioni che ostruisce l’attaccante buttandolo a terra. Sul dischetto si presenta il capitano clivense Sergio Pellissier. Puggioni devia il tiro ma non riesce ad evitare il gol. Secondo tempo abbastanza noioso, fino al 94′ quando il solito Patrik Schick segna il gol della bandiera al 94′ su assist di Regini.

INTER-SASSUOLO 1-0 (Serie A)

Candreva trascina l’Inter. Continua il periodo nero del Sassuolo, alla terza sconfitta di fila tra Europa League e campionato. Partita con poche vere occasioni, sprecate dagli attaccanti. Al 33′ la vera palla gol l’ha il Sassuolo: Sensi prende il compasso e disegna un assist perfetto per Defrel che spreca tutto davanti ad Handanovic. Dopo pochi minuti tocca a Icardi, che anticipa tutti di testa ma è impreciso. Le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0. Dopo solo 10 minuti dal rientro in campo è vantaggio Inter: Joao Mario spara da fuori, Consigli respinge, mischia in area e la palla finisce sul destro di Candreva che da pochi passi sfonda la rete. Poco altro fino al fischio finale, da segnalare solo un tentativo al volo di Ricci spento da Handanovic. A dieci minuti dalla fine espulso Felipe Melo per doppio giallo. Inter ordinata e padrona. Crisi Sassuolo.

JUVENTUS-ROMA 1-0 (Serie A)

La Juventus vince il match d’alta classifica contro la Roma. I bianconeri per 1-0 una partita che significa fuga scudetto. La squadra di Allegri mette subito in chiaro le cose dopo 14′ con il solito Higuain che sfonda la porta di sinistro da fuori area, su suggerimento di Khedira. La Juventus domina e non lascia spazio ai giallorossi che non riescono a reagire. Pjanic imposta geometrie perfette, Rugani non fa sentire la mancanza di Barzagli. Nel secondo tempo proprio il bosniaco si infortuna e viene sostituito da un Cuadrado non in giornata. Sturaro sembra rinato, Mandzukic torna a coprire in difesa. È una Juventus perfetta, che però non trova il 2-0. Negli ultimi minuti è assalto Roma. Manolas sfiora il gol in una mischia sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Per Dybala solo pochi minuti a disposizione, in cui guadagna qualche fallo e tiene la squadra alta. 1-0 il risultato finale, la Juventus dà una spallata al campionato.

 

MILAN-ATALANTA 0-0 (Serie A)

Il derby lombardo termina con un pari a reti bianche. Di certo non la più bella partita della stagione. Il Milan e l’Atalanta si studiano per mezz’ora, il primo tiro in porta simil-pericoloso arriva al 29′ e parte dai piedi dell’ex di turno. Petagna si gira in area in mezzo a tre avversari, ma l’attaccante orobico tira fuori a lato del palo. Al 45′ ci provano i bergamaschi, palla ghiotta al centro per Gagliardini che però spreca tutto colpendo di testa centralmente. Un minuto dopo la prima vera occasione del match: Antonelli scende sulla sinistra, lascia partire il tiro, ma i sogni di gloria si infrangono tristemente sul palo. L’intervallo riassopisce le squadre. Nulla degno di cronaca, a parte un’occasione per lato al 52′ ed al 57′ con Krunic e Bonaventura. Piccola paura al 77′, quando Sportiello sbaglia l’uscita, ma nessuno si fa trovare pronto a cogliere l’occasione. Il match termina sullo 0-0, con il Milan che spreca l’occasione per avvicinarsi al duetto in testa alla classifica.

 

EMPOLI-CAGLIARI 2-0 (Serie A)

L’Empoli batte 2-0 il Cagliari nel turno valido per la diciassettesima giornata di Serie A. Tre punti che valgono come una boccata di ossigeno per i toscani, che si allontanano un po’ dalla zona retrocessione. Skorupski para un rigore a Joao Pedro, Mchedlidze fa doppietta.Empoli-Cagliari è una sfida salvezza che può portare a tre punti che varrebbero oro per entrambe le formazioni. Pronti-via ed è subito vantaggio per i toscani, al 7’ Krunic supera Pisacane in velocità e serve Marilungo che salta un avversario e fornisce l’assist per Mchedlidze che non sbaglia. La squadra di Martusciello cavalca l’entusiasmo e al 20’ cerca il raddoppio: ancora Marilungo per il numero 9 azzurro, ma stavolta Ceppitelli anticipa l’attaccante. Sfortuna per gli azzurri, che perdono in un sol colpo entrambi i terzini, Zambelli e Pasqual, sostituiti da Cosic e Di Marco. I padroni di casa bramano i tre punti e creano occasioni su occasioni, il Cagliari invece è impreciso e perde spesso palla al momento dell’ultimo passaggio. Nel secondo tempo i sardi sono più frizzanti. Al 55′ viene concesso un rigore agli ospiti, ma l’arbitro dopo essersi consultato con l’arbitro di porta torna sui suoi passi. Al 72’ Mchedlidze decide di chiudere il match e ancora su assist di Marilungo stende Storari con un perfetto diagonale. Mancano 10 minuti alla fine e il match rischia di riaprirsi. Rigore assegnato al Cagliari, stavolta per davvero, ma Joao Pedro si fa parare il penalty da un magnifico Skorupski. Finisce così, 2-0. L’Empoli si porta momentaneamente a più 5 sul Crotone terz’ultimo


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