Trump lo scrive su Twitter: “Rafforzare la capacità nucleare degli USA”

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Il neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump non smette di far parlare di se. ha infatti deciso di affidare ad un twitt la sua posizione sul nucleare:  «Gli Stati Uniti devono rafforzare ed espandere considerevolmente le proprie capacità nucleari fino a quando il mondo non comincerà a rinsavire riguardo agli armamenti nucleari». Il presidente eletto sostiene che l’arsenale nucleare degli Stati Uniti vada “fortemente ampliato finché il mondo non mostrerà buon senso sul nucleare”. Parole che rappresentano una inversione di rotta rispetto a decenni di riduzione promossa anche dal suo predecessore Barack Obama, che in un discorso famoso tenuto a Praga nel 2009 invitò all’eliminazione delle armi nucleari. Forse il tweet di Trump è una risposta a Vladimir Putin, che a sua volta ha dichiarato di volere rafforzare l’arsenale a disposizione di Mosca.

Nel corso della campagna elettorale, Trump aveva suscitato preoccupazione, affermando che a Paesi come Giappone, Corea del Sud e Arabia Saudita dovrebbe essere consentito di sviluppare un proprio arsenale nucleare. Ma, in contraddizione con le sue affermazioni, a marzo Trump in un’intervista al New York Times a marzo si era anche detto «spaventato» per il proliferare di armamenti nucleari. «Il problema più grande per me, nel mondo, è il nucleare, e la proliferazione», aveva detto in quell’occasione.

Il portavoce di Trump, James Miller, tuttavia, si è affrettato a correggere il tiro, specificando che il presidente eletto “si riferiva alla minaccia di una proliferazione nucleare e al bisogno fondamentale di prevenirla, in particolare tra le organizzazioni terroristiche e tra i Paesi instabili”.

Ma a Trump, si sa, piace twittare e non smettere mai di far discutere. Così, solo qualche ora più tardi ha twittato anche di voler rivedere l’impegno statunitense nel programma F-35 (al quale partecipa anche l’Italia), a causa dei costi eccessivi del super caccia e di aver chiesto alla Boeing un preventivo per un equivalente F-18 Super Hornet. Il risultato è stato un crollo del 2% in borsa del titolo Lockeed Martin e un balzo dell’1% di quello Boeing.

 


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