Risultati Serie A: Napoli al cardiopalma, il Palermo spreca tutto

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FIORENTINA-NAPOLI 3-3

Pareggio al cardiopalma tra Fiorentina e Napoli. Gli azzurri agguantano il pari all’ultimo secondo con un rigore realizzato da Gabbiadini, che torna al gol dopo tanto, troppo, tempo. La partita inizia bene per i partenopei, che passano in vantaggio dopo 25 minuti con un eurogol di Insigne, un destro a giro sul secondo palo da circa 25 metri. Il primo tempo termina con la squadra di Sarri in vantaggio e la partita potrebbe chiudersi quasi definitivamente con un’espulsione per Kalinic graziato dall’arbitro. L’attaccante simula di subire fallo da Reina e già ammonito avrebbe dovuto ricevere un rosso per doppia ammonizione. Il numero 9 però si alza subito da terra e fa segno col dito di non aver subito fallo. Reina protesta vivacemente e viene ammonito. Il secondo tempo cambia registro sulle ali di Bernardeschi. Prima su punizione e poi con un tiro piazzato da fuori, il numero sigla i due gol del pareggio tra il 52′ ed il 69′. Due, perché in mezzo c’era il momentaneo, secondo, passo avanti del Napoli con Mertens, un minuto prima del 2-2. All’82’ Zarate sembra aver chiuso i conti con un fantastico interno destro al volo, ma ai minuti di recupero fallo in area su Mertens e rigore. Batte Gabbiadini, Tatarusanu indovina l’angolo ma non può prendere la sfera angolatissima. 3-3, il “Gabbiano” torna a volare.

ROMA-CHIEVO 3-1

La Roma mette in saccoccia tre punti importanti, strappati a un buon Chievo. I clivensi giocano bene la loro partita, passando anche inizialmente in vantaggio con De Guzman che sfugge alla copertura di Bruno Peres disattento. Il vantaggio dura 8 minuti, perché al 45′ El Shaarawy pareggia i conti con una punizione perfetta. Il secondo tempo è dominio Roma. I giallorossi passano in vantaggio al settimo minuto del secondo tempo con il bomber Dzeko e poi la chiudono definitivamente con Perotti, entrato all’82’, ai minuti di recupero. Ottima prestazione del “Faraone”, che al rientro da titolare segna e fornisce l’assist per il gol di Dzeko.

CAGLIARI-SASSUOLO 4-3

Cagliari-Sassuolo è stato un match denso di spettacolo e furore agonistico. Un ribaltone inaspettato dei sardi, che sembravano ormai schiacciati dall’1-3 degli avversari, nonostante l’uomo in meno dei nero-verdi. Dopo solo 14 minuti gli isolani passavano in vantaggio con Sau con un tap-in vincente sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 29′ il primo gol in A del giovane Adjapong pareggia i conti, infierendo quattro minuti più tardi con il destro piazzato di Pellegrini che porta all’1-2. Croce e delizia, perché Pellegrini un minuto dopo verrà espulso per un intervento con il piede a martello. Il Cagliari si butta in avanti e al 40′ Dessena lascia il posto a Borriello per sfruttare la superiorità numerica. Il primo tempo però termina sull’1-2 con i sardi che soffrono le ripartenze emiliane. Al 58′ calcio di rigore per gli ospiti, dal dischetto si presenta un insolito Acerbi, che batte Storari siglando l’1-3. Il gol fa da sveglia per il Cagliari, che 4 minuti dopo accorcia le distanze con Borriello su assist di Farias, che tra il 73′ ed il 76′ abbatterà definitivamente il Sassuolo trovando la sua doppietta personale per il 4-3 finale.

PALERMO-PESCARA 1-1

Il Palermo spreca tutto lo sprecabile nei minuti di recupero. I rosanero in vantaggio sul Pescara per 60 minuti, buttano via tutto ai minuti di recupero. I padroni di casa soffrono le ripartenze abruzzesi nei primi minuti, veloci nel ribaltamento di fronte con Memushaj. Al 33′, però, i ragazzi di Corini passano in vantaggio con Robin Quaison. Lo svedese dopo una pregevole serpentina lascia partire un potente destro che si insacca sotto l’incrocio del primo palo per l’1-0. Partita molto fisica, dove fioccano i cartellini gialli. La squadra di Oddo inizia a spingere e nei minuti finali si gioca solo nell’area del Palermo, finché al 90′ viene concesso rigore agli ospiti. Dal dischetto si presenta Biraghi, al posto di Memushaj che ha dimostrato di non avere un buon feeling con i penalty, e batte Posavec per l’1-1 finale. Occasione divorata per i rosanero, che buttano via una vittoria importantissima per lo scontro salvezza.

TORINO-GENOA 1-0

Solo un gol nello scontro tra Torino e Genoa. Nonostante il risultato finale, le occasioni sono fioccate da entrambi i lati e nel primo tempo il gli ospiti hanno dominato, contro un Toro poco reattivo. Nella prima frazione Rincon fornisce tante occasioni agli attaccanti, una delle quali limpida, per Simeone, che allarga troppo il tiro sul secondo palo a tu per tu con Hart. Il gol granata arriverà ad inizio secondo tempo, quando Belotti al 49′ spinge in rete, in scivolata, una punizione di Ljalic. L’1-0 resisterà fino alla fine del match, con le squadre incapaci di finalizzare molte palle gol a disposizione.

SAMPDORIA-UDINESE 0-0

Pareggio senza feriti tra Sampdoria e Udinese. Giampaolo e Del Neri varano un mini turn-over e raccolgono uno 0-0 che va bene ad entrambi. Il match parte a mille, per poi scemare. A inizio partita Skrinar sfiora il gol, a lui risponde Zapata, al 9° minuto, che in contropiede tira a colpo sicuro ma Puggioni è reattivo. Al 16′ ancora ripartenza Udinese, con Thereau in ripartenza che fa tutto bene ma poi lascia partire un tiro telefonato al portiere. La Samp cresce nel secondo tempo, ma non riesce ad incidere. Dopo pochi minuti dall’inizio della seconda frazione, Quagliarella ha un’ottima occasione ma angola poco il colpo di testa. Al 20′ ci prova ancora Quagliarella, che trova l’opposizione di Karnezis. Poi le squadre iniziano ad essere stanche e si adagiano, accontentandosi del pari. Uno 0-0 che non fa male a nessuno.


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