Donarono ferie alla collega per stare con la figlia disabile: Nicole non c’è più

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«Ti amerò per sempre – le scrive su Facebook – un giorno ci incontreremo». Di questa bambina di 6 anni, affetta da tetraparesi spastica, e della sua famiglia, si è molto parlato nei giorni scorsi. E ora più che mai, il dolore del lutto non deve cancellare il messaggio di speranza che regala la sua storia.

La piccola Nicole non ce l’ha fatta. Si è spenta il giorno della vigilia di Natale tra le braccia della mamma nella loro casa di Marostica (Vicenza). La bimba di sei anni era affetta da tetraparesi spastica e la sua storia aveva commosso il Paese dopo che, qualche settimana fa, i colleghi della mamma avevano deciso di donarle le loro ferie per consentire alla donna di stare accanto alla figlia.

Le condizioni di Nicole si sono aggravate a settembre, a dicembre poi a complicare la situazione ci si è messo il lavoro dei genitori: i due si sono trovati senza ferie e permessi mentre la piccola aveva costante bisogno della loro assistenza, giorno e notte. Ed è qui che è successo un piccolo “miracolo di Natale” che ha commosso il Paese.

Il gesto dei colleghi della mamma – I colleghi della mamma, Michela Lorenzin, 34enne dipendente della Brenta Pcm di Molvena, hanno deciso di aiutarla. Si sono uniti e le hanno regalato le loro ferie, dieci mesi in tutto. “Molti li conosco soltanto di vista, eppure hanno saputo fare un gesto di puro altruismo, arrivando a rinunciare, per me, a un po’ del tempo che invece avrebbero potuto trascorrere con le loro famiglie”, raccontava Michela.

E’ proprio Michela, il giorno di Natale, ad annunciarlo in un post: “Ieri sera io e Nicole nel nostro abbraccio di arrivederci. Ti amerò per sempre, un giorno ci incontreremo”.

La favola di Nicole e degli operai che rinunciano alle vacanze per aiutare la sua mamma, aveva colpito tutta Italia. E ora, sapendo che il tempo di quegli abbracci stava già per esaurirsi, quel regalo assume un’importanza ancora maggiore, perché ha permesso alla piccola di chiudere gli occhi coccolata dai suoi genitori. La notte tra giovedì e venerdì scorsi la bimba ha avuto una delle sue crisi. Su Facebook, Michela ha descritto passo passo ciò che stava capitando. «Gli allarmi non hanno mai smesso di suonare dalle 2 alle 6 di questa mattina». Poi l’arrivo dei medici da Padova. La speranza si è spenta sabato sera. Teneva tra le mani la sua bambina, quando ha smesso di respirare. Era quell’ultimo «abbraccio di arrivederci».

«Mi ha insegnato che la felicità resiste anche con il dolore» ha detto la mamma di Nicole. Perché, nonostante il finale drammatico, la storia di questa bimba malata e dei suoi genitori continua a mostrare fin dove possono spingersi la forza dell’amore e della solidarietà.

 


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