Legge di stabilità, limite per il pagamento in contanti

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Il limite dei pagamenti in contanti è stato innalzato a 3.000 euro. Il cambiamento è stato sancito dalla legge di stabilità approvata il mese scorso. Sul sito di informazione giuridica studiocataldi.it, si può leggere una guida che chiarisce la situazione, redatta dall’avvocato Daniele Paolanti.

Per prelevare in un bancomat non ci sono limiti, ma le operazioni verso un terzo utente sono limitate. Tremila euro è la somma massima da poter pagare in contanti, per cifre superiori bisogna usare bonifico o carta di credito, in modo che ne rimanga la tracciabilità.

La legge di stabilità del 2016 ha vietato il trasferimento di denaro contante, di libretti di deposito bancari o postali oppure di titoli in euro o in valuta estera se le predette somme eccedano i 3.000 euro. La nuova normativa non vieta, anche se superiori ai 3000 euro, le operazioni che non siano effettuate verso un soggetto terzo ma tramite un intermediario abilitato. I pagamenti rateali sono ammessi nel caso risultino in un piano di ammortamento che sia stato prima accordato tra le parti e che risulti su un documento scritto.

Per quanto riguarda i prelievi di somme superiori ai 3.000 tramite sportelli bancomat o posta, sono possibili ma l’addetto, ove presente, dovrebbe chiedere a chi preleva le motivazioni per il ritiro della somma in causa. Successivamente, nel caso l’ente sospetti che il denaro possa essere impiegato per finalità di riciclaggio, potrebbe essere inoltrata la comunicazione all’Unione Informazione Finanziaria (Uif) e, in casi accertati, alla Procura.


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