Coppie gay su Rai3: “vergogna di stato” per Adinolfi, coraggioso per la Cirinnà

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La terza rete della TV di Stato ha sostituito nell’access prime time Gazebo Social News prima con #TreTre3 e da ieri, lunedì 26 dicembre, con Stato Civile – L’amore è uguale per tutti, format dedicato alle coppie omosessuali che hanno potuto celebrare le proprie unioni civili dopo l’approvazione della Legge Cirinnà. I

Il programma è stato trasmesso in prima tv in seconda serata e ora viene riproposto in access tra Natale e Capodanno.”I dati auditel sono impietosi, l’opera di indottrinamento gender tentata da Daria Bignardi a Raitre imponendo per cinque prime serate consecutive la trasmissione ‘Stato Civile’ sulle unioni gay va a sbattere sui numeri. Lo sostiene Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia.

La Bignardi, direttore di Raitre, nell’opinione di Adinolfi, “ha dimostrato di essere una dirigente tv inadatta al ruolo che produce solo flop, abbia un sussulto di dignità, sospenda il programma come ha fatto con il povero Gianluca Semprini a ‘Politics’ e si dimetta”.

Dello stesso avviso anche Carlo Giovanardi che ha dichiarato: “La signora Bignardi non può usare la Tv di Stato per le sue battaglie ideologiche, replicando in prima serata su Rai 3, durante le feste natalizie, le sei puntate intitolate ‘Stato civile’. Di nuovo si tenta di spacciare le unioni civili come matrimoni gay. E’ evidente il tentativo di parificare unioni civili e matrimonio per arrivare dove vogliono arrivare le associazione Lgbt fondamentaliste: l’adozione dei bambini e il procurarsi gli stessi attraverso l’aberrante pratica dell’utero in affitto”.

 

Un plauso all’iniziativa della Bignardi è arrivato invece sui social proprio dalla Senatrice Monica Cirinnà, la firmataria del disegno di legge sulle unioni civili e spesso ospite del programma in qualità di pubblico ufficiale celebrante, che ha elogiato il coraggio della barbarica direttrice con un ringraziamento sulla sua pagina Facebook.

 

La decisione di replicare Stato Civile in access prime time non è piaciuta all’Aiart, che non ha mancato di far sentire la propria voce. Lo ha fatto già prima di Natale con una lettera inviata al Direttore di Avvenire Marco Tarquinio, nella quale il Presidente ha sottolineato come “da un lato il programma ha il merito di fotografare realtà sociali legittime e degne di rispetto, dall’altro scivola più volte in una propaganda discutibile”.

Forse l’Aiart non ricorda le belle storie di Sconosciuti, per anni in onda nell’access di Rai 3 e capace di raccontare toccanti storie d’amore di coppie etero, di coppie omo, di fratelli, di amici, di genitori e figli, di avversità e di speranze, giusto per citare un formato simile, senza andare a pescare nelle inchieste – e lasciando ben distinto il panorama fictional – che hanno portato in tv proprio quello che l’Associazione chiede.

Intanto Stato Civile va in onda fino a venerdì 30 dicembre 2016, quindi da martedì 2 gennaio, e fino al 9, nell’access di Rai 3 andrà in onda Un selfie con Papa Francesco…

 

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