Al via i saldi, il calendario regione per regione

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Partono oggi in Basilicata e in Sicilia i saldi invernali 2017; domani sarà la volta della Valle d’Aosta e a  seguire delle restanti regioni, tra cui Lazio, Campania e Lombardia, in cui catene di abbigliamento low e high cost non mancano.

“Si sta come ai saldi sulle panchine i fidanzati”, insomma.  Preparatevi a lottare in outlet e centri commerciali stracolmi per accaparrarvi l’ ultimo stiletto numero 38, o il piumino che avete evitato di comprare prima di Natale a prezzo pieno. Scene di follia e di isteria per le fashion victim o per chi, considerata la crisi, cerca l’affare sono vicine.

«Dopo un Natale così così, la speranza passa ora per i saldi» ha detto il presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio, Renato Borghi.  «Non saranno però saldi col botto. La nostra stima è che gli italiani spenderanno mediamente come nell’anno precedente. Le vendite di fine stagione – saranno sempre una straordinaria opportunità per i consumatori ma, per noi commercianti, non saranno sufficienti a colmare un gap di consumi fortemente condizionato da un andamento sempre più incerto ed altalenante. C’è da dire che, nonostante i timidi segnali di fiducia registrati a dicembre, gli eventi terroristici e di natura socio-politica non aiutano a far trovare una stabilità di cui tutti abbiamo bisogno per affrontare al meglio il futuro e confidare nell’uscita del nostro Paese dalla crisi», ha aggiunto il presidente.

Secondo le previsioni dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà 344 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature ed accessori per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro.

Dunque, le stime, quantomeno dal punto di vista economico,  non sono molto rassicuranti: « è oramai evidente a tutti come i saldi di fine stagione siano obsoleti – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Si tratta di una pratica medievale che ha perso appeal tra i consumatori, come dimostrano i dati tragici sulle vendite degli ultimi anni. A determinare la morte dei saldi, oltre alla crisi economica, l’avvento del commercio online, che consente agli utenti di acquistare tutto l’anno prodotti scontati, senza limiti temporali. E’ quanto mai necessario rivedere totalmente la politica degli sconti di fine stagione, liberalizzando il settore e lasciando maggiore libertà di scelta ai commercianti».

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, evitando fregature ed inconvenienti, vi sono delle piccole e semplici regole da seguire.

Innanzitutto,  i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda. Tuttavia, nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso, purché abbiano una percentuale di sconto maggiore. Per cui, controllate sempre bene il cartellino e che in esso sia riportato il prezzo di partenza e quello di saldo. Quanto ai cambi, è possibile effettuarli, entro un limite di tempo(che va da una settimana ad un mese, a seconda della politica di vendita adottata dal negozio) e purché la merce non sia stata lavata o sia rovinata o non venga esibito lo scontrino che ne testimonia l’acquisto.  Buono shopping!


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