Mattarella, discorso di fine anno: “Il rischio attentati è reale”

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Il presidente della repubblica, Mattarella, ha tenuto il consueto discorso di fine anno. Il numero uno dello Stato ha risposto alle domande dei giornalisti, toccando vari argomenti: dalla fuga dei cervelli alla disoccupazione, dal terrorismo all’immigrazione. L’ex ministro ha fatto un punto sul 2016, durato 17 minuti, ed impostato le linee guida per l’anno nuovo.

Il presidente ha cominciato dalla possibilità di elezioni anticipate: “Chiamare gli elettori al voto anticipato è una scelta molto seria. Occorrono regole elettorali chiare e adeguate. Queste regole, oggi, non ci sono: al momento esiste, per la camera, una legge fortemente maggioritaria e, per il senato, una legge del tutto proporzionale. L’esigenza di approvare una nuova legislazione elettorale mi è stata sottolineata da tutti i partiti e i movimenti del parlamento. Con regole contrastanti tra loro, chiamare subito gli elettori al voto sarebbe stato poco rispettoso nei loro confronti e contrario all’interesse del paese, con alto rischio di ingovernabilità”.

Poi, è passato al problema della disoccupazione: “Il problema numero uno del paese resta il lavoro. Nonostante l’aumento degli occupati, sono ancora troppe le persone a cui il lavoro manca da tempo o non è sufficiente per assicurare una vita dignitosa. Non potremo sentirci appagati finché il lavoro, con la sua giusta retribuzione, non consentirà a tutti di sentirsi pienamente cittadini. Combattere la disoccupazione e la povertà di tante famiglie è un obiettivo da perseguire con decisione. Questo è il primo orizzonte del bene comune”.

Mattarella si è detto ottimista sulla crescita finanziaria: “La crescita è in ripresa, ma è debole. Il suo impatto sulla vita di molte persone stenta a essere percepito. Va ristabilito un circuito positivo di fiducia, a partire dai risparmiatori, i cui diritti sono stati tutelati con il recente decreto-legge”.

Il presidente della repubblica ha chiesto di non sottovalutare il rischio attentati, ma neanche creare allarmismi: “Sarebbe un grave errore sottovalutare le ansie diffuse nella società. Dopo l’esplosione del terrorismo internazionale di matrice islamista, la presenza di numerosi migranti sul nostro territorio ha accresciuto un senso di insicurezza. È uno stato d’animo che non va alimentato, diffondendo allarmi ingiustificati. Ma non va neppure sottovalutato. L’equazione immigrato uguale terrorista è ingiusta e inaccettabile, ma devono essere posti in essere tutti gli sforzi e le misure di sicurezza per impedire che, nel nostro paese, si radichino presenze minacciose”.

Record di donne uccise nel 2016, il capo dello Stato esprime le sue preoccupazioni: “Un’altra grave ferita inferta alla nostra convivenza è rappresentata dalle oltre 120 donne uccise, nell’anno che si chiude, dal marito o dal compagno. Vuol dire una vittima ogni tre giorni. Un fenomeno insopportabile che va combattuto e sradicato, con azioni preventive e di repressione”.

Conclude con un elogio ai giovani, assicurando di cercare una soluzione alla fuga dei cervelli: “Desidero, adesso, rivolgermi soprattutto ai giovani. So bene che oggi, nel nostro paese, se per gli adulti il lavoro è insufficiente, lo è ancor più per voi. La vostra è la generazione più istruita rispetto a quelle precedenti. Deve esservi assicurata la possibilità di essere protagonisti della vita sociale. Molti di voi studiano o lavorano all’estero. Questa, spesso, è una grande opportunità, ma deve essere una scelta libera. Se si è costretti a lasciare l’Italia per mancanza di occasioni, si è di fronte a una patologia, cui bisogna porre rimedio”.


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