Alitalia: il Governo attende dettagli sul piano industriale

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Si è tenuto stamane al Mise,  Ministero  dello Sviluppo Economico, il vertice di Alitalia per il il nuovo piano industriale.

Presenti all’incontro Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico, Graziano Delrio,  Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Cramer Ball, amministratore delegato dell’Alitalia, il presidente di Etihad, nonché vicepresidente della compagnia di bandiera James Hogan che si è limitato ad osservare: “Oggi è una bella giornata”. Al tavolo erano presenti anche il neo consigliere d’amministrazione Gaetano Miccichè, in rappresentanza dell’azionista Intesa, il dg di Unicredit Gianni Papa, l’ad di Aeroporti di Roma, Giovanni Castellucci. Assenti Luca Di Montezemolo e Pier Carlo Padoan.

“L’incontro, come si legge nel comunicato stampa rilasciato ai giornalisti presenti, è servito per fare il punto della situazione dell’azienda e sulle prospettive future in vista della definizione dei dettagli del piano per il rilancio della compagnia”.

“Il governo ha chiesto ad Alitalia di presentare entro le prossime settimane un piano industriale dettagliato condiviso dagli azionisti, dalle banche e dalle istituzioni finanziarie creditrici”. Inoltre, “Ogni eventuale discussione sui livelli occupazionali, sottolinea la nota,  sarà affrontata solo in seguito, una volta che sarà finalizzato nei dettagli un piano industriale che definisca il progetto di lungo periodo dell’azienda e il rilancio della stessa”.

Nella sede di Via Veneto si è discusso della probabile uscita di ben 1.600 dipendenti, per i quali il Governo esprime “stupore e irritazione”. Dunque, questi esuberi previsti dal piano industriale dovrebbero fermarsi a quota 1600, in vista del confronto che dovrebbe tenersi mercoledì con i sindacati, dopo le tensioni che si sono acuite con la decisione dell’azienda di congelare gli automatismi contrattuali a partire dal 1 gennaio.

Voci di corridoio fanno sapere che presto ai piani Alti di Alitalia lanceranno una sorta di sdoppiamento della compagnia: da un lato il tradizionale servizio di Alitalia sulle rotte a lungo raggio, dall’altra un nuovo modello per il breve-medio raggio, ovvero per i voli nazionali ed europei. Sugli stessi aerei si potrà volare business o low cost.

Il piano Alitalia, secondo alcune indiscrezioni, permetterà più scelta ai passeggeri: si potrà comprare solo il posto o un’offerta più completa con il bagaglio, il pranzo, un posto più comodo o l’accesso alla lounge. Il piano, tuttavia, cancellerà, le tratte sul breve e medio raggio non redditizie (la Fiumicino-Malpensa, nonostante le proteste dei pendolari, verrà cancellata dal 1° febbraio) e alcune a lungo raggio come Rio De Janeiro e Seul.

Nonostante le difficoltà tra azionisti, banche(Unicredit) ed Ethiad, c’è la disponibilità ad investire un altro mezzo miliardo di euro. Sarà sufficiente? La risposta di Alitalia è che i tempi non sono dei migliori per nessuno.


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