Babylone 2.0: chiuso gruppo Fb con foto di donne rubate nell’intimità

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Il gruppo facebook “Babylone 2.0” contava 52mila membri, ebbene si, contava, perchè adesso è stato chiuso dai gestori del famoso social network grazie alla segnalazione di una blogger belga di nome Chrys . Si tratta di una community segreta in cui gli uomini pubblicavano e condividevano le foto delle loro conquiste e partners nude. Foto sottratte di nascosto alle partner sessuali in momenti di intimità. O scatti spediti  al compagno dalle stesse vittime, con la convinzione che sarebbero rimasti privati. Il regolamento spiega che le donne non devono essere riconoscibili o identificabili, ma sorprende che tra i membri nessuno abbia segnalato o denunciato il gruppo.

Secondo la giovane blogger, a far parte del gruppo erano soprattuto uomini. Mentre le donne erano considerate conquiste sessuali da sfoggiare: come “carne e oggetti che vengono utilizzati senza alcun rispetto”, prosegue Chrys. Le loro foto, in cui comparivano nude o seminude, erano quasi sempre accompagnate da commenti offensivi e misogini.  Come questo commento:”Non è la super conquista che cerchiamo tutti ma dall’alto dei miei 27 anni non potevo rifiutare questa miserabile 44enne, se non altro per aggiungere una riga al mio cv. Vecchiaccia. Ma non arretro davanti alla sfida”.

La notizia ha fatto il giro di molti giornali francesi e una petizione è stata lanciata su Change.org, per chiedere maggiori tutele contro la condivisione d’immagini private.

Dopo le proteste, Facebook ha sospeso il gruppo “Babylone 2.0” con un contestato ritardo. Tuttavia, si parla già di un “Babylone Reborn”. Controllare è impossibile.

“Gruppi come questo potrebbero essere il veicolo principale del cosiddetto revenge porn, cioè la diffusione di immagini di ex partner realizzate in momenti intimi o frutto di sexting”, commenta l’avvocato Fulvio Sarzana. “È uno dei fenomeni più gravi di questi anni: le conseguenze possono essere tragiche, come peraltro dimostra il caso italiano di Tiziana”.

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