Rimini, aggredita con l’acido dall’ex compagno: rischia la cecità

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Ancora un’aggressione con l’acido ai danni di una giovane donna da parte dell’ex compagno. Il copione sembra sempre lo stesso, cambiano solo i protagonisti. La vittima stavolta è una ragazza di Rimini, Gessica Notaro. Lui, il suo ex compagno 29enne l’ha aspettata ieri sera sotto casa, in via Bidente, per poi aggredirla con l’acido, sfregiandola.

Gessica è ora ricoverata presso il reparto “Grandi ustionati” dell’ospedale Bufalini di Cesena e rischia la cecità, ma sembra non sia in pericolo di vita. La polizia scientifica sta esaminando, al momento, diversi reperti ritrovati sulla scena del crimine, per definire esattamente con quale sostanza e con che modalità sia avvenuta l’aggressione. Si tratta di un capellino, degli occhiali e delle chiavi della giovane. Sono stati prelevati anche i suoi indumenti impregnati d’acido, per esaminarli.

Le cose tra i due non andavano bene già da tempo, sembra che l’uomo, originario di Capoverde, fosse già stato colpito da una misura di divieto di avvicinamento nei confronti della 28enne riminese, disposto dal pm; una misura cautelare decisa proprio per via degli atti persecutori nei suoi confronti a cui era seguita una denuncia. Nei suoi confronti anche l’ammonizione del Questore di Rimini. L’uomo, in passato, è stato anche denunciato per minacce nei confronti si suoi connazionali. Stamattina si era dato alla fuga ma è stato rintracciato prontamente dalle forze dell’ordine.

Gessica, una vita dedicata agli animali e a tutto ciò che attiene la sfera dello spettacolo: canto, ballo, sfilate, conduzioni televisive su emittenti locali e nazionali. La giovane donna lavora infatti al delfinario di Rimini come addestratrice e speaker. Nel 2007, Gessica era stata proclamata Miss Romagna e aveva conquistato la finale al concorso Miss Italia.
La vicenda richiama alla memoria il caso di Lucia Annibali, l’avvocatessa di Pesaro sfregiata con l’acido da due sicari commissionati dal suo ex compagno Luca Varani, anche lui legale all’epoca dei fatti, iscritto al Foro di Rimini. L’episodio risale al 6 aprile 2013. Varani è stato condannato in via definitiva a 20 per tentato omicidio e stalking. 12 anni furono inflitti ai due esecutori materiali dell’attacco con acidi, gli albanesi Altistin Precetaj e Rubin Talaban.

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