Pareidolia, l’attitudine della mente a vedere quello che non c’è

Vedere oggetti o volti nelle forme di ogni giorno, avviene più semplicemente quando ci fermiamo ad osservare le nuvole e scorgiamo forme tra le più svariate. È la pareidolia o illusione pareidolitica è l’illusione subcosciente che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili (naturali o artificiali) dalla forma casuale.

Una tendenza istintiva e automatica a trovare strutture ordinate e forme familiari in immagini disordinate in particolare l’associazione avviene verso le figure e i volti umani. Classici esempi sono la visione di animali o volti umani nelle nuvole, la visione di un volto umano nella luna (il “sembiante della luna”) oppure l’associazione di immagini alle costellazioni. Sempre alla pareidolia si può ricondurre la facilità con la quale riconosciamo volti che esprimono emozioni in segni estremamente stilizzati quali le emoticon.

La pareidolia consente spesso di dare una spiegazione razionale a fenomeni apparentemente paranormali, quali le apparizioni di immagini su muri o la comparsa di “fantasmi” in fotografie.

Questa capacità innata è dovuta probabilmente alla necessità che avevano i nostri antenati preistorici di riconoscere un eventuale predatore mimetizzato tra la natura: riuscire a collegare pochi elementi visibili per individuare un animale feroce era necessario alla sopravvivenza della specie!

Tutti possediamo ancora questa attitudine e la utilizziamo quotidianamente, anche senza accorgercene…


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