Indennità di disoccupazione, come presentare la domanda

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Anche per l’anno prossimo i disoccupati potranno beneficiare della Naspi, un sussidio introdotto con il Jobs Act, volto al rafforzamento delle competenze per la ricerca di un ulteriore posto di lavoro. Una circolare Inps dello scorso dicembre, annuncia che le regole per il sussidio restano invariate anche per il 2017 ma sono previste delle novità.

Cos’è la Naspi?

La Naspi, è la nuova indennità di disoccupazione che ha sostituito la vecchia Aspi, una prestazione economica concessa solo a specifiche categorie di lavoratori, che hanno perso il lavoro: lavoratori dipendenti a tempo determinato o indeterminato, apprendisti, soci di cooperative e personale artistico con i precedenti requisiti. Si tratta di un voucher, del valore massimo di 5.000 euro, spendibile solo presso il centro dell’impiego o presso le agenzie interinali, al fine di trovare un nuovo lavoro. Il sussidio non è una prestazione economica riconosciuta direttamente al lavoratore, l’assegno viene infatti accreditato alle agenzie incaricate del reinserimento nel mercato del lavoro.

L’importo dell’assegno può essere compreso tra i 250 e i 5 mila euro: la cifra è proporzionale al livello di difficoltà di trovare un nuovo impiego e va infatti spesa integralmente per i servizi dei Centri per l’Impiego e delle Agenzie per il lavoro accreditate. La durata del programma di reinserimento lavorativo sarà di 6 mesi, ma è prevista una proroga per altri sei.

L’importo della Naspi viene calcolato sulla base della retribuzione percepita negli ultimi quattro anni di lavoro e delle settimane di contribuzione. Se la retribuzione non supera i 1.195 euro mensili, l’assegno sarà del 75% dell’importo percepito, in caso contrario, l’assegno erogato dall’Inps sarà pari al 75% dell’importo fino ai 1.195 euro e al 25% dell’importo rimanente. L’assegno mensile subirà una decurtazione del 3% a partire dal quarto mese di erogazione.

L’indennità è garantita per un periodo pari alla metà dei mesi lavorativi dei precedenti quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. La cessazione dell’assegno è immediata se il disoccupato trova un impiego e stipula un contratto lavorativo di sei mesi o con l’avvio di un’attività autonoma ed il pensionamento.

Requisiti necessari per la richiesta della Naspi

Per ottenere il sussidio bisogna essere in stato di disoccupazione, aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 48 mesi, e aver accumulato almeno 30 giorni di lavoro nell’anno precedente. È necessario non essere titolari di alcun altro sussidio in vigore e sottoscrivere il “Patto di servizio”, con cui il lavoratore disoccupato si impegna a partecipare ad attività e corsi di formazione per il reinserimento del mondo del lavoro.

Dove e quando presentare la domanda di disoccupazione

La domanda per la richiesta della Naspi deve essere inviata all’Inps telematicamente, entro 68 giorni dall’ultimo giorno di lavoro. L’ interessato dovrà recarsi al Centro per l’Impiego della propria città, con il documento d’identità e codice fiscale, per iscriversi alla lista dei disoccupati e sottoscrivere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID). In questo modo si renderà disponibile per eventuali tirocini, corsi di formazione, colloqui ed altre attività per la ricerca di un lavoro. Sarà necessario poi, recarsi presso uno sportello Inps locale per ottenere il proprio PIN Inps, fondamentale per presentare la domanda online. L’eventuale beneficiario del sussidio, dovrà poi accedere al sito dell’Inps (www.inps.it), effettuare il login con il PIN Inps ottenuto allo sportello, selezionare “Servizi online” e la voce “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”. Se la procedura è stata eseguita correttamente, sulla sinistra comparirà la voce “Naspi”, che va cliccata per aver accesso a “Indennità Naspi”, dove andranno compilati con cura tutti i dati richiesti: quelli anagrafici, e quelli legati al precedente contratto lavorativo.

Sanzioni previste dalla Naspi

Nel caso in cui si violino le condizioni previste dalla Naspi, oltre a perdere il contributo di disoccupazione, i lavoratori saranno soggetti anche a delle sanzioni. Se il disoccupato si assenta più volte agli incontri volti al rafforzamento delle competenze per la ricerca di lavoro, parte della mensilità verrà decurtata fino all’annullamento totale nel caso in cui il lavoratore non accetti un’offerta di lavoro proposta.

Una delle maggiori novità inerenti alla Naspi 2016 è che questa vale anche per tutto il 2017. L’unica grande novità  da segnalare è che nel 2017 scompare la mobilità.

 

 

 


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