Regione convoca disabile in carrozzina, alla riunione non c’è nessuno

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Paralizzato da trent’anni, viene convocato dalla Regione Sicilia per una riunione ma i dirigenti non si presentano. È la storia di Giovanni Cupidi, raccontata da Repubblica. Giovanni, 39 anni, è costretto in carrozzina per una grave forma di disabilità. Abita a Misilmeri, a trenta chilometri da Palermo dove ha sede l’ufficio regionale. Per ragioni di budget, il contratto di assistenza domiciliare non verrà rinnovato dal comune di Misilmeri. La riunione all’assessorato alla Famiglia doveva servire per risolvere il suo problema, ma niente: non ha trovato nessuno. Su Change.org, Cupidi ha lanciato una petizione sostenuta anche da Jovanotti. Richiede un’assistenza costante, visto il peggiorare delle sue condizioni di salute.

Paralizzato dal collo in giù, lunedì è rimasto fuori dall’assessorato alla Famiglia di via Trinacria, in balia del freddo. Un disagio pericoloso per lui, che, non potendo tossire, non può rischiare di ammalarsi. Era stato convocato in riunione dall’assessore regionale alla Famiglia Gianluca Miccichè, in risposta alla sua diffida alla regione. Il motivo? Il contratto di assistenza è in scadenza e non verrà rinnovato, in quanto non più finanziato dall’assessorato. L’assistenza domiciliare, inoltre, dovrebbe garantirgli trenta ore a settimana, ma ne riceve solo sette.

Per giungere all’appuntamento aveva dovuto contare sull’aiuto di tre persone, affrontando il viaggio in auto sulla sedia a rotelle e ben coperto per contrastare il freddo. “Ci hanno piantato in asso – dice Cupidi dalle colonne di Repubblica – l’appuntamento mi era stato confermato anche dal capo di gabinetto dell’assessore, venerdì mattina. Quando sono arrivato erano tutti in evidente imbarazzo e sono stato ricevuto da alcuni funzionari che non avevano idea della mia situazione. Per presentarmi ho dovuto saltare la seduta di fisioterapia”.

Con Cupidi c’era anche il sindaco di Misilmeri, Rosalia Stadarelli: “Siamo rimasti spiazzati, ad attenderci non c’erano né l’assessore né i dirigenti”. I responsabili alla comunicazione dell’assessore parlano di “sfortunate coincidenze” che hanno causato l’annullamento dell’incontro: “un imprevisto personale” che ha costretto Micciché a tornare a casa “mentre era già in cammino verso l’ufficio”.

L’assessore, tramite una nota, spiega: “Ho appreso soltanto giovedì scorso della gravissima situazione del dottore Cupidi. Nonostante l’assessorato non abbia alcuna competenza diretta in materia, lunedì mattina ho tempestivamente provveduto a convocare un tavolo tecnico tra il comune di Misilmeri e i nostri uffici per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. La presenza di Cupidi, venuto spontaneamente per assistere ai lavori, non era necessaria. Lo staff della direzione in queste ore è interamente dedicato alla questione Cupidi. Non appena trovata una soluzione percorribile, mi recherò al comune di Misilmeri per fornire tutte le spiegazioni del caso”.

 


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