Ultima conferenza stampa di Obama, ringraziamenti e consigli a Trump

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Nell’ultima conferenza stampa da presidente degli Stati Uniti, Barack Obama parla dopo otto anni alla guida della Casa Bianca e rivolge i suoi “tanti consigli” al successore Donald Trump. Ma “credo che fino a quando non si siederà dietro quella scrivania non capirà quanto questo è un lavoro enorme che non si può fare da soli“, ha detto Obama.

Obama ha cominciato la sua ultima conferenza ringraziando la stampa perché “gli americani e la democrazia hanno bisogno della stampa”. Ha parlato poi dell’importanza della libertà di informazione e rivolgendosi ai giornalisti li ha esortati: “Continuate con la stessa tenacia. Avere voi in questo edificio ci ha fatto lavorare tutti meglio, perché la stampa è l’occhio critico su quelli che hanno il potere”. «Grazie a voi sono stato un presidente migliore».

Il suo discorso è passato dall’attualità, fino alle personali prospettive future: “Famiglia, scrittura e tranquillità” saranno le sue priorità. Sulla Russia, secondo Obama, serve “mantenere rapporti costruttivi”, e sulla situazione in Medio Oriente si dice “significativamente preoccupato”.

“Bisogna affidarsi tantissimo a un team, al gabinetto, allo staff della Casa Bianca, anche a giovani 20-30enni che hanno competenze significative”, ha detto il presidente Obama parlando dei consigli lasciati a Trump.

“Non si può fare tutto da solo” “è uno dei consigli più utili che gli ho dato, perché – ha spiegato – se lavori in modo isolato o ascolti solo persone che ti danno sempre ragione e se non hai creato una squadra, se non metti continuamente in discussione le tue visioni, inizi a fare sbagli”.

“Sull’insediamento di Trump non voglio fare commenti, ma quello che posso dire è che alla cerimonia io e Michelle ci saremo”, ha chiarito il presidente uscente.

“Abbiamo ancora molto da lavorare sulla questione razziale” anche se “la situazione è molto migliorata” e “la mia presidenza avrà aiutato un po’”, ha dichiarato Obama su uno degli argomenti che più ha contraddistinto la sua presidenza. “Sono convinto che i giovani avranno una situazione migliore – ha aggiunto – non ci sono più solo i bianchi e neri, ci sono gli ispanici e non solo“. “Non potremmo essere più orgogliosi di quanto fatto per la comunità Lgbt“, ha poi detto rivendicando una delle rivoluzioni avvenute durante la sua presidenza, la legalizzazione dei matrimoni gay.

In conclusione Obama ha detto di volersi prendere una pausa dopo otto anni da presidente degli Stati Uniti: “rilassarsi, scrivere, stare tranquillo, non sentirmi troppo parlare e trascorrere tempo prezioso con mia moglie e le mie figlie”.  “Non intendono perseguire un futuro politico”, ha concluso Obama, sottolineando che Sasha e Malia sono rimaste deluse dalla vittoria di Trump, anche se “non si sono abbattute”.

«Grazie a voi sono stato un presidente migliore». Barack Obama rende omaggio ai giornalisti che in questi otto anni lo hanno seguito giorno e notte nel corso della sua avventura presidenziale. E nella sua ultima conferenza stampa alla Casa Bianca lancia un chiaro messaggio a chi lo rimpiazzerà nello Studio Ovale: «Gli americani e la democrazia hanno bisogno della stampa, occhio critico su chi detiene il potere». E al suo successore ricorda anche che il lavoro del presidente è «talmente grande che non lo si può fare da soli».

 


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