Charlie Hebdo: la controffensiva di Fiorello, Mentana e Ghisberto

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“La neve è arrivata, ma non ce ne sarà per tutti” è il testo della vignetta apparsa sulla pagina Facebook della rivista satirica Charlie Hebdo, in occasione della tragedia di Rigopiano.

Oltre 17mila i commenti, molti dei quali dei cugini francesi che prendono le distanze, come già avvenuto con la vignetta sul terremoto di Amatrice, da questo tipo di macabra ironia.

 

Molte le indignazioni, anche tra i “vip”, espresse prontamente sui social.

Fiorello ha colto l’occasione per dire la sua, attraverso il suo quotidiano e  mattutino appuntamento de l’Edicola Fiore.

 

“Fortuna che ci siete voi di Charlie”, dice ironicamente Fiorello. “Non dico niente, ma io sto già aspettando il primo italiano, i primi comici ‘nicchiati’ che diranno che ‘è satira, bisogna rispettare il diritto di satira, la satira è sacrosanta e deve far indignare…‘”

“Io però aggiungo – dice Fiorello – che la satira dovrebbe anche far sorridere. La satira secondo me è sberleffo ai potenti. È così che nasce”. Poi aggiunge: “Io qui non riesco a capire e giustificare questa vignetta”.

“Io una riflessione ce la avrei – dice -: a pezzi de merda!”.

“Sono populista e demagogo, ma anche io ho la libertà di dire ciò che voglio. Ma non glielo dico ‘pezzi di merda’. Sennò la merda potrebbe offendersi”.

“Io – conclude – non trovo niente che faccia riflettere nella vignetta di Charlie Hebdo”.

 

 

 

Immancabile la “sentenza” di Enrico Mentana, il giornalista italiano più influencer della rete che, dal suo profilo Facebook, quasi con tono minaccioso, afferma: “Resta la loro libertà, resta il nostro orrore. Maiora premunt”.

 

Infine, è arrivata la controvignetta del fumettista Ghisberto che, in sole sei ore, ha ottenuto oltre 12mila like.  Ritrae un soccorritore che sugli sci supera la morte mostrandole il dito medio.

Accanto alla morte con la falce presente nella vignetta originale, infatti, appare un rappresentante dei soccorritori che in queste ore stanno facendo l’impossibile per tirare fuori da sotto i resti del resort quante più persone si potrà.

Il personaggio (appartenente al Soccorso alpino e speleologico) riesce ad essere più veloce della donna con la falce, al quale rivolge un significativo dito medio alzato. Perché i volontari e i professionisti che stanno operando in queste ore in Abruzzo sono riuscite a strappare alla morte già 9 vite.

“È la miglior risposta a Charlie Hebdo” commenta un utente; mentre un altro  scrive: “Un bel ghigno all’italiana!”

 


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