Risultati Serie A: Inter, ottava vittoria di fila. Matri, che gol!

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PESCARA – SASSUOLO 1-3

Il Sassuolo rialza la testa dopo la sconfitta contro il Cesena in Coppa Italia. Il Pescara prima pareggia il risultato, poi cede a Matri e compagni. Proprio la punta ex Juve porta in vantaggio i suoi dopo solo un minuto su suggerimento di Pellegrini e la complicità di Bizzarri, non perfetto in quest’occasione. Nella seconda frazione, partita più frizzante. Gli abruzzesi pareggiano i conti al 56′ con Bahebeck, ma dopo soli 9 minuti Pellegrini riporta tutti con i piedi per terra riportando i neroverdi in vantaggio. Al 73′ ancora Matri chiude i conti. Gol capolavoro, non voluto dall’attaccante, che con un pallonetto defilatissimo batte Bizzarri, ancora su assist di Pellegrini. Doppietta personale per il numero 32, che con queste belle prestazioni ha superato Defrel nelle gerarchie. Nel finale, Biraghi tira un penalty addosso a Consigli. Continua la maledizione dei rigori per il Pescara. Il Sassuolo vince per 1-3.

 

PALERMO – INTER 0-1

Il Palermo cede sotto i colpi dell’Inter. I rosanero tengono bene botta ai nerazzurri per tre quarti di partita, rischiando anche di scardinare la difesa milanese con Quaison, a cui è stato annullato un gran gol nel secondo tempo. Il portiere rosanero, Posavec, salva più volte il risultato. Il catenaccio rosanero, però, si rompe al 65′ quando Candreva pesca bene Joao Mario che insacca al volo di destro da due passi. Entra in campo Diamanti. Il Palermo si fa pericoloso e al 79′ viene espulso Ansaldi per doppia ammonizione a causa di un bruttissimo fallo. Il nervosismo e la voglia di pareggiare il risultato cresce, ma i padroni di casa non riescono a segnare. Nel finale, espulso anche Gazzi.

 

GENOA – CROTONE 2-2

Spettacolo garantito tra Genoa e Crotone. Le due formazioni si affrontano a viso aperto, con i calabresi che vogliono risalire la china e lo dimostrano. I grifoni passano in vantaggio per primi, al 42′, con il gol del solito “Cholito” Simeone, che sulla linea del fuorigioco buca la difesa avversaria e incrocia sul secondo palo. Al rientro dagli spogliatoi, gli ospiti pareggiano i conti con Ceccherini, su assist di Barberis su calcio piazzato. Poi ancora Genoa. Calcio di rigore per i rossoblù al 66′, dal dischetto si presenta Ocampos che spiazza il portiere e insacca. Ma il match non finisce qui. Al 74′, infatti, Ferrari pareggia i conti. Ancora su calcio piazzato. Palla spiovente al centro su calcio di punizione e portiere battuto dalla deviazione del difensore ex Roma. Un pareggio d’oro per il Crotone.

 

EMPOLI – UDINESE 1-0

Poche emozioni tra Empoli e Udinese. I toscani hanno la meglio nel finale con un gol di Levan Mchelidze, che trova una gioia dopo il rigore sbagliato la scorsa settimana. Match senza “pretese”, con un pareggio sfumato all’82’ che sembrava non andar stretto a nessuna delle due formazioni.

 

BOLOGNA – TORINO 2-0

Che Belotti fosse un giocatore importante per il Torino era chiaro. Ma neanche Mihajlovic forse pensava fosse così fondamentale. Il Bologna schianta i granata con un 2-0. Boyè, e poi Iturbe, al centro dell’attacco combinano poco e niente. Dzemaili porta avanti il vessillo dei felsinei, con la sua doppietta personale tra il primo ed il secondo tempo. Gol che danno continuità alla marcatura della scorsa giornata del numero 31 macedone. Punti importantissimi che permettono ai rossoblù di risalire la classifica. Passo falso per i torinesi, che arrancano.

 

JUVENTUS – LAZIO 2-0

La Juventus vince per 2-0 contro una Lazio insipida. I bianconeri varano per la prima volta in campionato il tridente dal primo minuto con Mandzukic-Higuain-Dybala. Bastano pochi minuti per dare ragione ad Allegri. Il croato cede palla di sponda, Higuain porta via i due centrali e Dybala di prima, di sinistro, batte Marchetti. Passano pochissimi minuti e la Juventus raddoppia. Il Pipita anticipa De Vrij, sul cross confezionato da Cuadrado, e insacca il 2-0. Annullato anche un gol a Higuain per fuorigioco. La Lazio non si rende mai pericolosa e Dybala sfiora due volte il tris. La partita, nell’ultima mezz’ora, si fa irrimediabilmente noiosa, con il centrocampo della Juventus che si scambia il pallone con lucidità per una “melina” che dura fino a fine partita.

 

MILAN – NAPOLI 1-2

Il Napoli affonda il Milan nei primi nove minuti di partita. I partenopei si sono resi protagonisti di un avvio spumeggiante. I ragazzi di Sarri giocano a memoria: al sesto minuto Insigne lascia partire una bordata dalla sinistra sul secondo palo che si insacca, tre minuti dopo Callejon raddoppia facendo passare il pallone sotto le gambe di Donnarumma. Dopo i primi quindici minuti di black-out rossonero, il Milan entra in partita lentamente. Al 37′ i padroni di casa rientrano in gioco con Kucka, avviandosi negli spogliatoi con un solo gol di scarto. Il secondo tempo è a tinte rossonere. Il Napoli sparisce dal gioco, ma il Milan non riesce ad approfittarne. Tantissime occasioni sprecate, fermandosi spesso sulla trequarti e senza riuscire a penetrare la difesa azzurra. Sul finale Mertens ha sui suoi piedi l’occasione per chiudere il match, ma non angola abbastanza calciando addosso a Donnarumma. Milan sprecone, che non ha saputo concretizzare una mezz’ora di assoluto dominio.

 

CHIEVO – FIORENTINA 0-3

C’era una volta l’inespugnabile Bentegodi… Nel primo anticipo di campionato di Serie A, vince la Fiorentina contro il ChievoVerona. I viola hanno avuto la meglio per 0-3. Pronti-via e dopo solo 18 minuti i Viola sono già in vantaggio. Dainelli perde palla in difesa in maniera impacciata e Tello ne approfitta rubandogli la sfera e andando a segnare, battendo Sorrentino sul primo palo. Al rientro dagli spogliatoi, al 52′, sugli sviluppi di un corner, Babacar viene atterrato da Cesar in area di rigore. Fischio dell’arbitro e penalty assegnato. Dagli 11 metri si presenta proprio la punta senegalese, che realizza il gol dello 0 a 2. Il Chievo spreca tante occasioni, riuscendo a costruire azioni offensive ma non a finalizzarle. Quando ormai le speranze dei padroni di casa erano spente, Chiesa infierisce nei minuti di recupero. Buona palla di Vecino per il figlio d’arte che entra in area e angola il pallone cadendo. Tre a zero e Sorrentino incolpevole.

 


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