Omicidio-suicidio, si getta dal balcone con il figlio di tre anni

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Si butta dal balcone con il figlio in braccio. Morti entrambi sul colpo. È successo stanotte a Padula, in provincia di Salerno, in Campania. Il bimbo aveva tre anni. Causa della tragedia, probabilmente, la forte depressione dell’uomo, dopo un litigio con la moglie.

L’omicidio-suicidio si è verificato durante la notte, in piazza Umberto I. L’uomo era un infermiere di quarantacinque anni. Avrebbe dormito a casa della madre, nello stesso palazzo dove abitava con la moglie, con cui aveva litigato la sera prima. Appena la madre si è addormentata, ha scelto la via del suicidio. Prima di compiere l’estremo gesto è andato a prendere il figlio e tenendolo in braccio si è gettato dal balcone del palazzo. I due sono morti sul colpo. Il padre del piccolo stava vivendo un forte momento depressivo, causato anche, a quanto pare, da problemi di salute personali.

L’appartamento da cui si è lanciato l’infermiere è in via Tenente d’Amato, a pochi metri da piazza Umberto I, che si trova in pieno centro di Padula. Ciò ha fatto sì che il tonfo venisse sentito da più persone. I vicini di casa hanno chiamato i vigili del fuoco, il 118 ed i carabinieri del nucleo operativo di Sala Consilina e della stazione di Padula, che sono intervenuti sul posto. Non c’è stato nulla da fare se non constatare il decesso del padre e del figlio.

Una vita, quella del bambino, spezzata troppo presto e non per sua volontà. Non si sa ancora il motivo per cui il suicida abbia portato con sé il piccolo. La moglie e la madre non riescono ancora a crederci, sono ancora in stato di choc. Una tragedia avvenuta senza preavviso, in maniera inaspettata. Sgomento generale per una scena tristissima.

Gli investigatori, dopo aver effettuato i rilievi del caso, dovranno indagare sulle motivazioni che hanno spinto l’uomo a compiere il folle gesto.

 


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