Alitalia annuncia il taglio dei costi: meno 160 milioni nel 2017

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“L’amministratore delegato ha informato il cda del piano, già avviato, di una drastica riduzione dei costi che prevede un risparmio, non relativo al costo del personale, già identificato in almeno 160 milioni di euro nel 2017”. Lo scrive in un comunicato stampa, Alitalia.

Un decisione importante, quella del taglio dei costi, presa durante il board di amministrazione della compagnia, tenutosi a Fiumicino nel primo pomeriggio, dopo lo slittamento dello stesso, dalle 11 di mattina alle 15.

Il taglio, tuttavia, non riguarderebbe il costo del personale, possibilità esclusa dopo la tirata d’orecchi arrivata dal Governo nella persona di Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico: “Niente tagli al personale, prima della presentazione di un piano”, aveva dichiarato ai microfoni di La7.

Il consiglio di amministrazione ha poi  ratificato la nomina di Roland Berger e Kpmg quali consulenti esterni, il primo advisor industriale, il secondo advisor finanziario “che hanno già iniziato a lavorare per dare una valutazione indipendente sul piano di rilancio preparato dall’ad e dal management della compagnia”. Servirà mezzo miliardo di euro, risorse chieste a Ethiad e alle banche finanziatrici, Unicredit, Mps e Intesa.

“Tutto bene, la riunione è finita. Atmosfera ottima”, ha detto Federico Ghizzoni, nominato consigliere di amministrazione di Alitalia in rappresentanza di Unicredit, lasciando la sede di Fiumicino.

Presente in videoconferenza da Milano anche l’altro consigliere neoeletto: Gaetano Miccichè.

Il consiglio di amministrazione di Alitalia ha preso atto che le performance finanziare del primo trimestre 2017 “sono in linea con le previsioni del piano”. Il cda e i soci di Alitalia hanno “confermato all’unanimità il loro pieno impegno a sostenere il management nel raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano di rilancio”, si legge, infine, nel comunicato.

Il futuro della società aerea di Luca Cordero di Montezemolo passa per una rivoluzione del modello di business, più simile a quello delle compagnie low cost, per essere “competitivi con le low cost senza diventare una low cost”.

Una delle prime misure sarà il taglio alle rotte più lunghe, oltre ai contratti di leasing aereo, fornitori e partner commerciali. Sullo sfondo restano le ipotesi di alleanze con  Lufthansa, e  Ryanair.


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