Tajani da Mattarella: “Lotta al terrorismo priorità Ue”

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Lotta al terrorismo, lavoro, crescita, immigrazione, difesa e politica estera, unione bancaria, sono queste le priorità per l’Italia e per l’ Europa.

E’ quanto emerso stamane durante il programma di incontri tra il neo presidente dell ‘Europarlamento, Antonio Tajani e le istituzioni italiane.

La giornata è stata fitta di appuntamenti per Tajani; in mattinata si è tenuto l’incontro col presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a seguire quello con il presidente del Senato, Pietro Grasso. E’ stata poi la volta della presidentessa Laura Boldrini alla Camera. Ultimo appuntamento la visita al ministro degli affari esteri, Angelino Alfano, alla Farnesina.

Massimo il riserbo sugli incontri, solo un tweet al termine della chiacchierata col presidente Mattarella, in cui si evince una concordanza sui valori da salvaguardare.

 

 

“Sono veramente felice di riceverti come presidente del Parlamento europeo, un importantissimo riconoscimento che hai avuto per le tue qualità e il tuo lavoro e per l’Italia come Paese impegnato in Europa”. Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, si e’ rivolto al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ricevuto a palazzo Madama.

A Tajani che aveva elogiato il lavoro degli uffici del Senato a Bruxelles, Grasso ha detto: “Abbiamo un felice rapporto con gli uffici del Parlamento europeo, l’Italia come paese fondatore ha un impegno notevole di portare avanti le nostre priorità: lavoro, crescita, immigrazione, lotta al terrorismo, difesa e politica estera, unione bancaria. Sono convinto che l’opera del presidente del Parlamento europeo – ha concluso – aiuterà il rapporto con il Parlamento nazionale”.

Ma chi è Antonio Tajani, primo presidente italiano del Parlamento europeo da oltre 35 anni?

E’ stato tra le firme di punta de Il Giornale di Indro  Montanelli e tra i fondatori di Forza Italia nel 1994, portavoce di Berlusconi nei mesi della discesa in campo. Eletto all’Europarlamento 23 anni fa, ha poi perso tutte le battaglie elettorali tentate per rientrare in Italia.  Si allontana dalla politica nazionale negli anni del “Caimano”, diventando commissario Ue.  Da anni è vicepresidente del Ppe,  fino all’elezione a presidente della scorsa settimana.

A Palermo lo ricordano ancora il Tajani giornalista  degli “anni di piombo mafioso”, di guerra dei corleonesi, di sangue per le strade e di lotta alla criminalità organizzata.  All’epoca, cronista  e inviato in Sicilia per  Il Giornale,  Tajani era spesso chiamato a mettere in discussione l’operato dei giudici Falcone e Borsellino e di numerosi magistrati del pool antimafia.

“Dedico questo risultato alle vittime del terremoto che ha colpito il mio Paese e che ancora vivono momenti di difficoltà”.  Queste sono state le  prime parole del neo eletto presidente del Parlamento europeo, cui Martin Schulz ha ceduto il posto.

Tajani ha ricordato anche le vittime del terrorismo, i senza tetto e chi è senza lavoro. “Prestare grande attenzione a coloro che sono in difficoltà -ha detto- è il messaggio migliore che può partire da Strasburgo verso i nostri concittadini”.

Lunedì 30  gennaio si terrà invece la visita a palazzo Chigi dal premier Gentiloni, ex  compagno di liceo, che su Twitter ha accolto con entusiasmo la nomina.

 


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