Sanremo, Fabrizio Moro e Samuel presentano le loro canzoni

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Manca una settimana all’apertura di Sanremo, la kermesse canora più amata del Belpaese, e due dei protagonisti di questo evento hanno deciso di presentare i loro brani in gara. Si tratta di Fabrizio Moro, che debuttò nel 2007 proprio a Sanremo con “Pensa”, e Samuel, leader dei Subsonica.

Un brano dedicato alla figlia, che l’ha aiutato ad uscire da un momento particolarmente brutto della sua vita. Fabrizio Moro torna sul palco dell’Ariston, nella sezione campioni, per la 67esima edizione del Festival di Sanremo, con “Portami via”, canzone di cui è anche autore e che sarà contenuta nel suo nuovo album di inediti “Pace”, in uscita il 10 marzo.

L’artista romano racconta: “Portami via è una richiesta di aiuto che ho scritto in un momento molto difficile della mia vita. Ho scritto questi versi pensando a mia figlia che è stato l’unico essere umano a uscire da questo momento così devastante per me. È scritta per lei. Sembra dedicata a una donna, ma lei è l’unica donna che in questo momento amo nella mia vita. È dedicata a mia figlia Anita”.

Tanta ansia, ma anche serenità alla vigilia della sua quinta partecipazione a Sanremo (due come cantautore e due come autore): “Mi guardo spesso indietro nel tempo, perché c’è un filo conduttore con Sanremo che dura ormai da diversi anni. Sicuramente, c’è tanta ansia perché il palco di Sanremo mette sempre un po’ di ansia, perché in tre minuti devi raccontare tutto un lavoro durato anni, nel mio caso in due anni. Punto molto sul disco, sul tour, una produzione su cui sto credendo molto. Esprimere in tre minuti il cuore di questo progetto mette sempre un po’ d’ansia. Ma rispetto agli anni precedenti, c’è un maggiore equilibrio in me stesso. Comincio a sentirmi a casa, e poi credo sia il momento giusto per tornare su quel palco”.

Nella serata di giovedì, in cui il Festival sceglie di omaggiare la tradizione della canzone italiana, Fabrizio Moro interpreterà il brano “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori:

“E’ uno dei più grandi pezzi della musica italiana. C’erano diverse opzioni davanti ai miei occhi, ma ho scelto questo perché è un pezzo che mi emoziona in particolar modo. È un pezzo che canto in maniera totalmente diversa dal Maestro e mi ricorda mio figlio che gioca a pallone, rivedo un po’ Nino in lui”.

 

Fabrizio Moro

Fabrizio Moro

C’è un oggetto che Fabrizio Moro porta sempre con se, quando si esibisce. “In realtà non sono scaramantico, ma porto sempre delle cose. C’è un rosario che mi ha regalato un mio amico napoletano, un rapper e me lo porto sempre dietro, mi dà energia”. Sulla scelta di Carlo Conti di portare i big a 22, l’artista risponde: “Spero venga data sempre più importanza alla musica e lui inserendo più artisti in gara ha cominciato a dimostrare questa cosa”.

L’amore ai tempi della crisi economica, con un messaggio positivo e di speranza: è il tema di “Vedrai”, la canzone che Samuel porta a Sanremo per il suo debutto da solista al Festival.

Il suo primo album senza i Subsonica, “Il codice della bellezza”, esce il 24 febbraio preceduto dai due singoli di successo “La risposta” e “La rabbia”.

Andare al Festival è stata una scelta di cuore più che di ragione: “Quando portai la prima canzone a mia mamma mi disse: se vuoi scrivere canzoni devi guardare il Festival di Sanremo. Allora ho passato la gioventù a prendere appunti e segnarmi le frasi più belle delle canzoni che mi piacevano. Quando mi è stato proposto non ho pensato al mio disco ma di tornare in quei luoghi che mi avevano avviato a questa carriera musicale” ha detto Samuel.

Essere senza il suo gruppo a Sanremo, ha spiegato “fa un effetto strano, non è tanto tornare ma fare un disco e vivere un’esperienza del genere da solo: non l’ho mai fatto, sono sempre stato un gruppo: in gruppo ti difendi, fai fortino e dividi tutto quello che accade, successi e insuccessi. Sono arrivato a un momento del mio percorso artistico in cui sapevo che avevo la necessità di provare quelle sensazioni in solitaria”. “Vedrai” è una canzone che Samuel ha definito “di speranza”: tutto il disco racconta l’amore in modo non tradizionale, esplorando la parte più ruvida di questo sentimento. “Questa canzone parla di un amore vissuto in un momento di grande difficoltà economica ed affettiva: comunque il passaggio fatto insieme ad un amore molto forte può aiutare che questo dramma sia vissuto meglio”.

Nel disco “Il codice della bellezza” Samuel ha collaborato con Lorenzo Jovanotti, che con lui ha firmato 5 brani: in “Voleva un’anima” duettano anche insieme.

“Io ho subito pensato che lui potesse essere un ottimo consigliere, un fratello maggiore a cui rubare qualche informazione perché io non avevo mai affrontato il mare della musica italiana in solitaria mentre lui lo faceva da sempre” ha detto.

I due artisti si sono incontrati e hanno lavorato insieme a New York. L’esperienza solista per Samuel non pregiudica un futuro insieme ai Subsonica e non solo. “E’ un passaggio di crescita che non sto facendo solo io ma tutti quelli del mio gruppo, che ci porterà a una crescita e a confrontarci: se saremo in grado di rimetterle insieme come abbiamo fatto all’inizio della carriera ci troveremo di fronte a una grande album” ha spiegato.

 

Samuel Romano

Samuel Romano

Nella serata delle cover a Sanremo Samuel canterà “Ho difeso il mio amore” canzone portata al successo dai Nomadi. “Quando mi hanno proposto di andare a Sanremo non sapevo si portasse una cover, dunque ho pensato di fare un pezzo dei Cure, non pensando che dovesse essere in italiano. Chiesi aiuto agli autori e quando mi hanno dato una lista dei pezzi a cui ispirarmi questa era in cima: in quel momento mi è venuto in mente che è la prima canzone che ho cantato da piccolo, a casa mia girava spesso, sono le prime note che ho emesso, l’ho preso come un segno e ne ho riscritto una versione molto orchestrale”.

Sul palco con lui ci sarà il batterista dei linea 77. “Avevo la necessità di raccontarmi live ma non mi sento ancora pronto a salire sul palco con un’altra band che somigli anche vagamente ai Subsonica quindi ho scelto di stare sul palco semplicemente con una batteria” ha concluso Samuel.


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