Botte, insulti e minacce ai bambini: maestra sospesa per un anno

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Insegnante interdetta per un anno dalla professione. È successo ieri a Reggio Calabria. La donna è stata denunciata dai genitori di un bambino, insospettiti perché il figlio non voleva più andare a scuola. La squadra mobile ha, così, piazzato in aula delle telecamere nascoste. Dai video di sorveglianza si è scoperto che la maestra insultava, picchiava e minacciava gli alunni.

“Vi faccio saltare il cervello”, diceva ai bambini. Poi schiaffi e insulti. L’insegnante di 66 anni ora è accusata di maltrattamenti aggravati ed è già stata sospesa dall’incarico per 12 mesi. Uno degli studenti non voleva più andare a scuola, fino a mostrare evidenti sintomi di disagio psicologico. La squadra mobile di Reggio Calabria ha piazzato delle telecamere nascoste in classe, i video raccolti sono una testimonianza inconfutabile.

“Vi rompo le gambe così poi camminate sulla sedia a rotelle” gridava la maestra, “vi faccio saltare il cervello”. Terrore generale nella stanza. Quando il rimprovero non bastava, l’insegnante agiva fisicamente. Dal bambino trascinato per i capelli fino agli schiaffi, agli scappellotti. Stessi provvedimenti violenti se i bambini sbagliavano una tabellina. “Madonna li ammazzo a questi due, un altro due gli metto, a tutti e due”, urla la donna in dialetto. “Ora alzo le mani, così vediamo”, minacciava.

Il garante regionale dell’infanzia, Antonio Marziale, promette: “Da oggi in poi, nei casi di maltrattamenti sui minori sul territorio regionale, chiederò di potermi costituire parte civile al fianco dei bambini”. Marziale ha proposto di installare telecamere in tutte le scuole e “visite psico- specialistiche” periodiche per i docenti.


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