Seconda serata Sanremo: le 5 cose (proprio) da dimenticare

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La seconda puntata di Sanremo mi è parsa un tantino sottotono, saranno stati gli abiti di Maria, ma questa volta più che le cose da ricordare, sento sia più giusto scrivervi delle 5 cose che sarà meglio dimenticare.

1 – Gli abiti di Maria de Filippi

A Maria le si perdona tutto e forse lei e il suo fidato amico stilista (Riccardo Tisci) lo sanno, tanto vale non impegnarsi più di tanto. E invece no. La De Filippi questa volta non solo non era valorizzata, ma ha indossato abiti che le hanno messo in evidenza difetti che quasi non ha (come la pancia). Il primo look sembrava davvero uno di quei completi che metteresti per incontrare delle amiche. Ma a casa.

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2 – L’assenza completa di fiori

Ma voi ci avete fatto caso che sul palco del teatro non c’è neanche uno che dico un fiore? Ma Sanremo non era la città dei fiori? Il palco e le luci sono davvero troppo freddi e poco accoglienti. Va bene che siamo tutti troppo impegnati a twittare guardando quasi esclusivamente il nostro smartphone, ma se non ci aiutate voi…

3- L’eroe “normale” di turno

Mi dispiace. Mi dispiace che un dipendente pubblico debba essere applaudito per aver fatto onestamente il suo lavoro e non aver “barato” come fanno in tanti (troppi) dipendenti.

4 – Il bacio di Robbie Williams a Maria de Filippi

Perché ha baciato lei e non me 🙂

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5 – Maria non C’è posta per te

È stato “strano”, ma confortante, nella prima puntata, ritrovare lo stile di C’è posta per te nella conduzione di Maria, ma il secondo giorno a tratti mi ha stancata. Anche l’intervista a Keanu Reeves mi è parsa davvero sottotono, troppo poco spontanea. Noiosa.


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