Selvaggia Lucarelli difende la Leotta: La Balivo? “Una Maschilista”

  • blog notizie - Selvaggia Lucarelli difende la Leotta: La Balivo? “Una Maschilista”

Selvaggia Lucarelli entra nel dibattito riguardante la Leotta e si schiera con lei. La difende dichiarando: “la Balivo e molte altre donne come lei hanno assorbito la mentalità maschilista”

Cosa è accaduto

Selvaggia Lucarelli è scesa in campo in difesa della Leotta, la giornalista di SkySport ospite durante la prima serata del Festival di Sanremo 2017. L’argomento di cui stavano parlando era il cyberbullismo. Tutti a buttare giú contro la Leotta,Dalla Balivo alla Ferrari arrivano subito le critiche per aver indossato un abito troppo sexy.

Cosa ha dichiarato Selvaggia Lucarelli?

Ecco alcuni estratti dell’articolo che è stato firmato dala Lucarelli per il “Il Fatto Quotidiano”.

“Sembrava destinato a diventare il primo festival delle donne. Il primo Sanremo in cui gli uomini erano accessori al pari delle fioriere a bordo palco. Il primo Sanremo in cui l’unica presenza femminile fissa sul palco, la De Filippi, si cambia svogliatamente un paio di volte e più per evitare l’ascella pezzata che per vanità.”

“Sembrava davvero filare tutto a meraviglia. Mancava solo la Boldrini in coppia con Albano. Poi è arrivata Diletta Leotta e in dieci scalini e 5 minuti di intervento è finito tutto all’aria. Siamo passati dal rinascimento rosa al cupo medioevo senza neppure avere il tempo di dire “Che ciofeca la canzone della Ferreri!”.”

Diletta Leotta ha parlato di cyberbullismo e del furto subito delle sue foto nuda, commentando l’accaduto dice che bisogna reagire e che non bisogna aver paura. “Solo che ahimè, ha ritenuto di non doverlo fare con la muta termica da immersioni notturne ma in abito da sera. Un abito con lo spacco, addirittura. (…)”

“Nella trappola del commento sessista sono cascate pure tante donne. Per esempio Caterina Balivo che ha scritto non puoi parlare della violazione della privacy con quel vestito. Con la mano che cerca di allargare lo spacco della gonna”. O la modella curvy Elisa D’Ospina che l’ha redarguita: “Non fai la morale facendo intravedere la patata!”. Ma anche il giornalista Mediaset Gabriele Parpiglia che ha commentato: “Parla di violenza subita ma nello stesso tempo allarga la gonna, canta, ride e si veste come Jessica Rabbit!”.

E continua ancora il commento di Selvaggia Lucarelli

!Io non credo che la Balivo (che poi, va detto, ha chiesto scusa) e molte altre donne come lei si siano rese conto del messaggio che stavano lanciando, perché sono donne che hanno interiorizzato il patriarcato, che hanno assorbito la mentalità maschilista in cui siamo ancora irrimediabilmente immersi.”

“Quella per cui non puoi chiedere rispetto, se non allunghi l’orlo della gonna. Non puoi fare la morale, se con quel vestito susciti pensieri immorali. Non puoi decidere neppure se le tue foto nuda debbano rimanere nel tuo cellulare, se ci fai vedere mezza coscia su un palco. Ecco. E’ per questo che ho apprezzato ancora di più la Leotta e la sua scelta di parlare di temi così “femminili” e di non incarfagnirsi. (neologismo che sta per “mortificarsi esteticamente come la Carfagna per acquisire credibilità”). Ha chiesto rispetto senza piegarsi a questo genere di mentalità. Ed è quando le daremo ragione senza chiederle due bottoni in più sul decollete, che sarà vera rivoluzione. Per ora, possiamo tornare a sfregare le pietre per accendere il fuoco.”

Lunghissimo commento in merito alla vicenda, ma ricco di punti chiave. Forse sarebbe davvero il caso di fermarsi un attimo e fare delle riflessioni.


Tags :