Fedez video risposta a tutte le accuse: Basta finto giornalismo

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Fedez ed il video risposta a tutte le accuse del momento. Un lunghissimo video per dire la sua su tutto quello che sta succedendo attorno alla sua vita. Piú di otto minuti per spiegare tutto per come è realmente accaduto. Per dire di quanto sia stanco del finto giornalismo che lo ha colpito in questo ultimo periodo.

Fedez non ha perso tempo a rispondere a tutte le accuse, in particolar modo all’ultimo episodio. Il pianto di un bambino di 10 anni durante il firmacopie.

Tutto sfocia da un articolo venuto fuori su Repubblica. L’autrice Concita De Gregorio pubblica, a dir del cantante, la lettera della nonna del bambino in questione.

Ecco l’estratto in questione della lettera che ha suscitato lo scandalo:

“Dopo 2 ore e più di coda un bambino di 10 anni ha presentato il suo diario affinché Fedez gli facesse un autografo. Tra l’altro il giorno dopo i compagni lo aspettavano col trofeo. L’ignobile Fedez (sono un po’ dura ma ho ancora il cuore stretto) gli ha detto che non gli avrebbe fatto l’autografo. Lui firmava solo i cd acquistati!”.

Ecco come Fedez replica nel suo video risposta

Questa versione dei fatti non sembra combaciare con ció che Fedez dichiara pubblicamente. Una vorsione molto diversa dei fatti.

Il video comincia cosí:

“Ecco l’ennesimo video in cui mi trovo a dare spiegazioni. Sta diventando veramente scocciante perché anziché limonare con la mia ragazza mi trovo a fare outing. Giornalisti e giornalai sono un sadico che si diverte a far piangere i bambini”.

“La notizie dell‘autografo negato a un bambino è stata pubblicata senza uno straccio di verifica. È stata ripresa da tutti i giornali online con tanto di vignetta satirica”.

Il cantante ha precisato che tutte le notizie che lo avevano coinvolto recentemente erano false.

“I firmacopie sono eventi in cui firmiamo le copie dei nostri cd, lo dice lo stesso nome. Funziona così per tutti gli artisti, in tutto il mondo. Solo in Italia è diventato un pretesto per fare notizia e strappare click”.

Ci tiene anche a sottolineare che è impossibile che il bambino sia arrivato sul palco senza cd. All’inizio della fila ci sono sempre dei filtri.

“Se fosse successo davvero che il bimbo sia stato stoppato ad inizio della fila non sarebbe una colpa mia. Mi chiedo cosa possa essere imputato a me. Semmai può essere imputato qualcosa al genitore che va al firmacopie senza copia”.

“Nella lettera c’era una bugia bella e buona”. Questa la veritá di Fedez.

La risposta di Repubblica

Repubblica ha pensato di difendere la veritá della loro storia. Hanno ricordato sul profilo Facebook di Fedez che tutte le lettere che vengono pubblicate in quella rubrica sono autentiche.

Fedez

Fedez peró ci tiene a far molta piú chiarezza sulla vicenda. Concludendo cosí la questione.

“Forse non è chiaro un punto. Io non metto in discussione l’autenticità della lettera. Ne metto in discussione la veridicità del contenuto. Non c’è nulla a supporto di quella tesi. Non una sola prova in grado di testimoniare che i fatti riportati siano veri. Se verificare significa soltanto controllare l’identità delle persone e farsi ripetere al telefono la versione riportata nella lettera, abbiamo un problema con il concetto di verifica. E anche con quello dell’attendibilità delle fonti. Avete ospitato e fatto da cassa di risonanza a una tesi diffamatoria nei miei confronti. Senza un riscontro che ne dimostri la veridicità. Ci avete deliberatamente costruito sopra un caso mediatico per fare scalpore. Questo per me è molto grave. Come lo è mettere il proprio spazio a disposizione di lettere che contengono accuse infondate”

“Non l’ho mai visto quel bambino”.

Fedez

Ecco il video:


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