La foto dell’attentato all’ambasciatore russo vince il World Press Photo 2017

Temi di attualità, storie, primo premio. Standing Rock. Un uomo viene soccorso dopo aver inalato spray urticante spruzzato dalla polizia contro i manifestanti, in North Dakota. I manifestanti cercano d’impedire la costruzione di un oleodotto in una riserva dei sioux. (Amber Bracken)

La giura dell’organizzazione più grande e del più prestigioso concorso di fotogiornalismo mondiale, presieduta da Stuart Franklin, fotografo della Magnum, ha proclamato i vincitori della 60ª edizione del World press photo.

È l’artista Burhan Ozbilici a salire sul podio con la sua fotografia scattata ad Ankara, che mostra Mevlüt Mert Altıntaş subito dopo avere ucciso l’ambasciatore russo Andrey Karlov in Turchia, durante l’inaugurazione in una galleria d’arte. La giurata e fotografa Mary F. Calvert racconta così la decisione: “È stato molto difficile ma alla fine la foto dell’anno doveva essere un’immagine esplosiva che rappresentasse veramente il clima di odio che si respira nella nostra epoca”.

Le immagini vincitrici saranno esposte in una mostra itinerante in 45 paesi. Nella capitale italiana, Roma, la mostra verrà allestita al Palazzo delle esposizioni, dal 28 aprile al 28 maggio 2017.

Quest’anno la fotografa palestinese Eman Mohammed abbandona la giuria del concorso di fotogiornalismo mondiale, come dichiarato sul suo account Facebook: “l’incertezza scatenata dall’ordine restrittivo sull’immigrazione di Donald Trump avrebbe messo a rischio il rientro dalla sua famiglia negli Stati Uniti”.


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