Putin risponde a Trump sulla Crimea: “Non diamo via la nostra terra”

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Primo screzio tra Trump e Putin: il presidente USA ha detto chiaramente che si aspetta la fine delle violenze in Ucraina e la restituzione della Crimea, ma la risposta è stata una doccia fredda. “La Crimea fa parte della Federazione Russa e noi non diamo via la nostra terra” risponde la Russia per bocca della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova.

Anche il portavoce di Vladimir Putin interviene sulla questione: “La Russia – dice – non discuterà con nessuno il ritorno della Crimea all’Ucraina, Stati Uniti compresi”.

Per quanto riguarda il rapporto con gli Usa, questi non sono ancora iniziati poiché bisogna attendere che la nuova amministrazione si sia formata del tutto. Lo riportano le agenzie russe.

La posizione del tycoon è chiara:  “La Crimea è stata presa dalla Russia durante l’amministrazione Obama. Obama è stato troppo morbido con la Russia?”. Con questo tweet, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è voluto difendere dalle ripetute accuse di essere morbido con mosca e di voler avere con il Cremlino rapporti più stretti.

Si infittisce intanto il calendario degli incontri diplomatici per il ministro degli esteri russo Lavrov che domani incontrerà a Bonn, in Germania,  la sua controparte americana Rex Tillerson, e venerdì a Monaco di Baviera il segretario della Nato Jens Stoltenberg. Il capo della diplomazia russa ha in progranmma anche una serie di altri incontri con le controparti straniere, fra cui l’iraniano Javad Zarif. Una riunione del quartetto Normandia si terrà poi il 18 febbraio.

Il ministero degli Esteri russo, inoltre, aprirà presto sul proprio sito internet una sezione in cui pubblicherà le “fake news” dei principali media stranieri. Lo ha detto la portavoce del ministero Maria Zakharova. La sezione riporterà inoltre le dichiarazioni di “rappresentanti ufficiali di diversi paesi” e “farà rivelazioni, riporterà le fonti reali, fornirà dati e renderà pubblica la reazione russa a una data questione”.

Sempre in tema di ‘fake news’, il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, è tornato a smentire possibili contatti fra i consiglieri di Trump con i servizi segreti russi: “Vi chiedo di non credere alle informazioni pubblicate dai giornali perché al momento è molto difficile dividere la verità dalle bufale”.


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