Risultati Serie A: è già Zemanlandia. Poker della Roma

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MILAN-FIORENTINA 2-1

Una partita molto tecnica, che nessuna delle due squadra avrebbe meritato di perdere. Il Milan vince e torna al galoppo verso i primi posti sempre più lontani. Il grosso accade tutto nel primo tempo. Al 17′ Kucka incorna di testa un calcio di punizione di Sosa. Dopo solo quattro minuti Kalinic gira in rete un cross basso di mancino di Federico Chiesa. La partita è viva e frizzante, le squadre giocano bene e al 31′ il Milan imbastisce una bella azione avvolgente, che termina con il destro piazzato da fuori di Gerard Deulofeu. Da qui in poi le marcature si fermano. Nonostante il bel gioco e le occasioni, le squadre non riescono più ad andare in rete. Negli ultimi minuti Fiorentina più pericolosa, con il Milan che tende a chiudersi in difesa. Il risultato però non cambia ed i rossoneri vincono per 2-1.

ROMA-TORINO 4-1

La Roma non perde il passo sulle concorrenti e travolge il Torino con un sonoro 4-1. Dopo pochi minuti i giallorossi passano subito in vantaggio con Dzeko al 10′. Il Torino subisce il tracollo psicologico e va sotto di due gol dopo sette minuti con Salah che di sinistro dal limite dell’area trafigge Hart. È un assolo giallorosso e il secondo tempo si apre con lo stesso spartito del primo. Al 65′, sugli sviluppi del calcio d’angolo, Paredes lascia partire un bolide dai 35 metri e sigla il tris. Nel finale uno-due di gol. Prima Maxi Lopez accorcia le distanze in contropiede, poi Nainggolan raccoglie una sponda dal limite e chiude i giochi. 4-1 il risultato finale.

PESCARA-GENOA 5-0

Ritorna Zemanlandia. 5-0 in scioltezza su un Genoa spaesato dalle arrembate inaspettate degli abruzzesi. Dopo soli 5 minuti i bianco-azzurri trovano il vantaggio. Cerri, defilato, lascia partire un tiro potente che viene deviato dal difensore avversario Orban nella propria porta. Dopo 14 minuti ecco il 2-0 con Caprari, che entra bene in area e batte Lamanna in uscita. Al 31′ c’è il tris di Benali, servito da Memushaj, complice un errore in copertura di Orban. Dal 3-0 in poi il Pescara si addormenta un po’, per poi tornare in partita all’80’ con il poker firmato ancora da Caprari, che si infila in mezzo a due senza troppi problemi e segna di sinistro. Sul finale arriva il primo gol in Serie A di Alberto Cerri, al volo su un cross dalla destra. Risultato largo, complice anche un Genoa inesistente in campo. E già si inizia a parlare di salvezza.

UDINESE-SASSUOLO 1-2

L’Udinese perde sotto gli occhi di Zico, spettatore del giorno, contro un Sassuolo in rimonta. I bianconeri passano in vantaggio dopo sette minuti con Fofana che sfrutta un errore di rinvio di Consigli e segna un gol che ricorda tanto la marcatura di Pogba contro il Napoli. Il primo tempo si chiude sull’1-0. La seconda frazione risveglia il Sassuolo. Cambia del tutto il registro. Perica prende il posto di Zapata, Defrel torna in campo dopo l’infortunio e cambia il match. Il francese in quattro minuto pareggia e poi porta in vantaggio i suoi con un sinistro a giro che regala tre punti al Sassuolo.

SAMPDORIA-CAGLIARI 1-1

Pareggio senza troppe ambizioni tra Sampdoria e Cagliari. I sardi passano in vantaggio dopo solo sei minuti: Sau serve Isla, che lascia partire un tiro imprendibile per Viviano e insacca lo 0-1. La Samp non ci sta e dopo venti minuti pareggia con Quagliarella: pallone sporco servito da Muriel, che viene raccolto di controbalzo dall’ex Napoli che trova il gol dopo 11 partite a secco. Al 27′ il Cagliari rischia di passare nuovamente in vantaggio, ma Viviano fa il miracolo su Sau. Ancora Cagliari nel finale, ma Praet evita il peggio. Tante ammonizioni nelle file della Samp. Nel secondo tempo, a parte una ghiotta occasione per Muriel, che sfiora il palo, e Torreira, che invece lo centra, non succede nulla degno di nota. Un freddo 1-1 il risultato finale.

CHIEVO-NAPOLI 1-3

Il Napoli scaccia le critiche di De Laurentiis. I partenopei si impongono per 1-3 su un Chievo che si è svegliato troppo tardi. Grande assente Dries Mertens, al suo posto Pavoletti. Bastano 31 minuti agli ospiti per passare in vantaggio con un gioiello di Lorenzo Insigne: palla sul destro dal vertice dell’area di rigore e solito tiro a giro che batte Sorrentino. Il gol manda in bambola i clivensi e dopo 7 minuti i napoletani raddoppiano con Hamsik. Guizzo di Allan che trova il numero 17 fortunosamente, che segna facilmente con mezzo specchio libero. Nel secondo tempo la trama continua senza cambiamenti. Al 58′ il Napoli cala il tris, Insigne lavora un buon pallone per Zielinski, che insacca ,da fuori area, complice una deviazione di Spolli. Il Chievo si desta quando ormai è tardi. Al 72′ Koulibaly scivola e lascia solo contro Reina il solito Meggiorini, che segna senza troppe difficoltà. Nel finale è assedio Chievo, ma il match termina con il risultato di 1-3.

BOLOGNA-INTER 0-1

Partita difficile per l’Inter al Dall’Ara. I nerazzurri riescono ad avere la meglio sui rossoblù solo nel finale grazie ad un tap-in vincente di Gabigol, al primo gol in Serie A. Pioli è senza Brozovic, Icardi e Kondogbia, in campo dal primo minuto Palacio ed Eder. Il primo tempo è soporifero, la partita si “accende” un po’ di più solamente nella seconda frazione. “El trenza” riesce a fare veramente poco, nonostante cerchi di mettersi in mostra più che possa. Verso il 75′ Pioli decide di cambiare tutto e trasformare la sua Inter in una macchina a trazione anteriore. Dentro Gabigol e Banega al posto di Candreva e Palacio. Proprio i nuovi entrati diventano così protagonisti del match: Banega gestisce un buon pallone a centrocampo, lancia D’Ambrosio che in corsa serve Gabigol che spinge in rete l’1-0. Un gol attesissimo, finalmente giunto. Nel finale c’è l’occasione per la doppietta personale ma Masina salva tutto. Allo scadere, poi, Handanovic miracoloso su Torosidis. Altra vittoria per l’Inter che punta prepotentemente l’Europa che conta.

EMPOLI-LAZIO 1-2

Ribaltone della Lazio nell’anticipo di Serie A contro l’Empoli. Gli aquilotti seguono la scia dell’Atalanta, con tre punti assicurati dalla coppia Immobile-Keita. Punti importanti per l’Europa League. L’Empoli era passata inizialmente in vantaggio al 67′ con Krunic, che trova il jolly dai 35 metri con un bolide imparabile per Strakosha. Solo un minuto dopo pareggia la Lazio. Gol fortunoso per Immobile che appoggia in rete un pallone che si era alzato a campanile. Passano 11 minuti e Keita completa il ribaltone. Bell’azione manovrata dai bianco-celesti, terminata da Keita Balde che spedisce in rete il pallone con un tiro deviato dalla difesa. Poco altro fino al fischio finale. La Lazio vola.

ATALANTA-CROTONE 1-0

L’Atalanta continua la sua rincorsa all’Europa. Il Crotone è sempre più in fondo alla classifica. I nerazzurri vincono con Conti sugli scudi. Il giovane difensore classe ’94 segna il secondo gol di fila in campionato al 48′ su assist di Petagna. Gli orobici sprecano molto e non riescono a trovare il raddoppio. Kessie spreca tutto davanti Cordaz, il “Papu” Gomez viene fermato dall’incrocio dei pali. La “Dea” sale al quarto posto in classifica e va momentaneamente a -3 dal Napoli.

JUVENTUS-PALERMO 4-1

Quattro a uno e poco da dire. La Juventus vince senza troppi sforzi, nel primo anticipo di Serie A, contro un Palermo mai pericoloso. Dopo pochi istanti Dybala fa subito tremare Posavec, con un calcio di punizione che fa tremare il palo. È un’avvisaglia di ciò che sta per accadere. Al 13′, infatti, Marchisio raccoglie un pallone vagante in area e insacca il vantaggio. Al 40′ arriva il raddoppio torinese: ancora calcio di punizione di Dybala, che stavolta centra la porta. Higuain ha fame di gol e soddisfa il suo languore al 63′, battendo con uno scavetto Posavec in uscita. All’89’ arriva il gol che mette il catenaccio al match: Dybala per Higuain, che porta palla avanti di testa in mezza a due e restituisce al numero 21 di tacco che insacca con un colpo da biliardo. Higuain come re Mida. Due palloni toccati: un gol e un assist. Doppietta personale invece per la Joya, nel match più sentito contro la squadra che l’ha lanciato nel campionato italiano. Nel finale, al 92′, gol della bandiera rosanero con Andelkovic, che insacca di testa su calcio d’angolo. Quattro a uno il risultato finale.


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