Omicidio Varani, 30 anni a Manuel Foffo: 10 aprile processo per Prato

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Manuel Foffo è stato condannato a 30 anni di carcere per l’omicidio di Luca Varani in concorso con Marco Prato. Pratoè stato invece rinviato a giudizio. Questa è la decisione, in rito abbreviato, del gup del Tribunale di Roma su richiesta del pm. Il processo a carico di Prato comincerà il 10 aprile.

L’omicidio

Luca Varani è stato ucciso a Roma quasi un anno fa. Nella notte tra il 4 e il 5 marzo del 2016 Varani è stato torturato e ucciso in un appartamento di via Igino Giordani, in zona Colli Aniene. Ventiquattr’ore dopo il proprietario di casa, Manuel Foffo, racconta tutto al padre che chiama il 112. I carabinieri trovano il corpo privo di vita del 23enne.

Prato viene rintracciato in un hotel in zona Piazza Bologna e viene fermato appena in tempo: stava infatti per togliersi la vita. Varani è stato stordito e ucciso con almeno 100 tra colpi di martello e coltellate. Foffo e Prato, come risulta dalle indagini, hanno anche cercato di ripulire l’abitazione gettando gli abiti della vittima e il suo cellulare in un cassonetto.

Durante le indagini è emerso che entrambi hanno fatto ripetuto uso di alcol e droga la mattina del 4 marzo avevano girato in automobile “alla ricerca di un qualsiasi soggetto da uccidere o comunque da aggredire solo al fine di provocargli sofferenze fisiche e ucciderlo”.

La scelta ricadde su Varani che, si legge nelle conclusioni del pubblico ministero, “fu fatto denudare per avere con lui una prestazione sessuale, gli offrirono una bevanda con psicofarmaco tanto da stordirlo. Poi l’aggredirono”. Dopodiché provarono a soffocarlo colpendolo alla testa e in altre parti del corpo per cento volte fino a farlo morire dissanguato.

Varani venne seviziato per ore, in un gioco sadico e spietato che gli diede una morte lenta e atroce. Fu messo in condizione di non potersi difendere perché ‘stordito dall’alcover’, un farmaco somministratogli a tradimento con il cocktail che gli fu offerto appena arrivato nell’appartamento. L’autopsia evidenziò una morte legata al dissanguamento, quindi non per le conseguenze dirette di una singola coltellata che lo aveva raggiunto al torace.

“Sono amareggiato, non è giustizia piena. Questi omicidi non possono essere giudicati col rito abbreviato”. Lo dichiara il padre di Luca Varani, subito dopo la decisione del gup. L’abbreviato ha permesso a Foffo la riduzione di un terzo della pena, col rito ordinario avrebbe rischiato l’ergastolo.


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