Vent’anni in galera da innocente per un’intercettazione fraintesa

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In galera ingiustamente per la cattiva interpretazione di una parola in dialetto intercettata al telefono. Protagonista di questa storia è Angelo Massaro, 51enne di Fragagnano (Taranto), assolto per non aver commesso il fatto dopo la revisione di una condanna definitiva per omicidio e dopo aver scontato quasi tutta la pena (24 anni di carcere).

Una vicenda incredibile: una T al posto di una S, la parola muert'(in dialetto vuol dire morto) intesa al posto di muers (che indica genericamente un oggetto ingombrante), intercettata dagli investigatori la sera del 17 ottobre del 1995, mentre Massaro parla con la moglie al telefono una settimana dopo che il suo amico Lorenzo Fersurella è scomparso.

Fersurella fu trovato crivellato di colpi. Un collaboratore di giustizia confermò a processo che negli ambienti della mala circolava voce che a ucciderlo fosse stato il suo amico Massaro per contrasti nel mondo dello spaccio di droga.

“Faccio tardi stasera, sto portando u muers”, dice Massaro. “In realtà stava trasportando un ingombrante slittino da neve attaccato alla sua auto”, spiega l’avvocato Salvatore Maggio, che aveva chiesto la revisione del processo. “C’erano anche testimoni che avrebbero potuto confermare l’alibi, ma i difensori di allora non li citarono convinti che l’impianto accusatorio fosse debole. Il processo andò male chiudendosi con una condanna definitiva a 24 anni”.

Il suo caso è stato riaperto cinque anni fa dopo una lunga battaglia giudiziaria. Probabilmente chiederà un risarcimento per i vent’anni passati in carcere da innocente.

“E’ entrato in carcere che aveva 29 anni e si era appena sposato. Ora di anni ne ha 51 ed è ancora frastornato dalla notizia. Il suo stato d’animo è di gioia, ma anche amarezza per i tanti anni che ha perso dietro le sbarre”, spiega l’avvocato Maggio.
Il difensore di Massaro è riuscito a dimostrare che il suo assistito si trovava in una località diversa da quella dalla quale scomparve la vittima, depositando atti, testimonianze e le intercettazioni di un altro procedimento giudiziario. Nel 2011 Massaro era stato assolto dall’accusa di un altro omicidio avvenuto nel 1991. Ora il legale presenterà domanda di risarcimento per ingiusta detenzione.


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