Dati Istat: cala a febbraio fiducia consumatori, sale per le imprese

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Dopo il calo di gennaio ancora segnali negativi sul fronte della fiducia dei consumatori, con l’Istat che segnala a febbraio una nuova riduzione del relativo indice.

“La fiducia dei consumatori diminuisce ulteriormente  – spiega il presidente Carlo Rienzi – Si tratta senza dubbio di un brutto segnale per i consumi, per il commercio e per l’economia nazionale, perché la mancanza di ottimismo da parte delle famiglie si riflette in modo diretto sulla spesa, che viene ridotta o rimandata al futuro. E il nuovo calo della fiducia arriva in un momento delicatissimo per le vendite al dettaglio, che a dicembre hanno fatto registrare una forte contrazione”.

Clima economico e opinioni sul futuro continuano a pesare, con l’indice che passa da 108,6 a 106,6. Ancora in miglioramento, invece, l’indice di fiducia delle imprese, che aumenta da 103,3a 104,0, raggiungendo il livello più elevato da gennaio 2016. Il peggioramento dell’indice di fiducia dei consumatori riflette dinamiche omogenee per tutte le sue componenti: il clima economico e il clima personale mostrano segnali negativi passando, rispettivamente, da 124,6 a 121,2 e da 103,8 a 102,1; il clima corrente e quello futuro scendono, rispettivamente, da 107,6 a 104,7 e da 111,5 a 109,6.

“Il clima politico di incertezza che caratterizza il paese ha avuto un ruolo non indifferente sul livello di fiducia degli italiani – prosegue Rienzi – Occorre quindi giungere ad una stabilizzazione che dia sicurezza alle famiglie riportandole a spendere, perche’ i segnali giunti dall’Istat sono tutt’altro che rassicuranti”.

I giudizi e le aspettative dei consumatori riguardo la situazione economica del Paese peggiorano per il secondo mese consecutivo (per i giudizi il saldo passa da -53 a -59 e per le aspettative da -28 a -37). Analizzando le opinioni sull’andamento dei prezzi al consumo, espresse su un arco temporale di 12 mesi (giudizi sui 12 mesi passati e aspettative per i prossimi 12 mesi), per quanto riguarda i giudizi si evidenzia un incremento, rispetto al mese scorso, della quota di coloro che ritengono i prezzi aumentati (il saldo passa da -28 a -16); invece, la quota di coloro che si attendono un aumento dei prezzi risulta in diminuzione (da -10 a -17 il saldo).

Infine, diminuiscono le aspettative sulla disoccupazione (da 32 a 30 il relativo saldo). Quanto alle imprese, nel mese di febbraio si registra un miglioramento della fiducia nel settore manifatturiero (l’indice passa da 105,0 a 106,3) e nel commercio al dettaglio (da 103,4 a 108,5 il relativo indice); nei servizi l’indice passa da 105,4 a 105,5 e nelle costruzioni rimane stabile a quota 123,9.

Andamento positivo per fatturato e ordini dell’industria italiana a dicembre. Nell’ultimo mese dell’anno, rispetto a novembre, rispettivamente sono saliti del 2,6% e del 2,8%. Per entrambi gli indicatori, rileva l’Istat, si tratta del terzo rialzo consecutivo mensile.


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