Vittima pedofilia lascia Commissione vaticana:”Manca collaborazione”

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    VATICAN CITY, VATICAN - MARCH 06: Cardinal's birettas are seen in St. Peter's Basilica during a meeting of prayer at St. Peter's Basilica with cardinals gathered in Rome for the conlave on March 6, 2013 in Vatican City, Vatican. (Photo by Franco Origlia/Getty Images)

Marie Collins, vittima irlandese di abusi sessuali compiuti da un sacerdote, si è dimessa oggi dalla Pontificia Commissione per la protezione dell’infanzia. “Vergognosa mancanza di collaborazione da parte del dicastero coinvolto più da vicino nell’affrontare i casi di abuso” queste le durissime parole.

“Ho inviato la mia lettera di dimissioni dalla pontificia commissione per la protezione dei minori a Papa Francesco (per conoscenza al cardinale O’Malley) il nove febbraio del 2017, con effetto dal primo marzo 2017”, scrive in un comunicato Marie Collins.

Il Papa ha accettato le dimissioni esprimendo apprezzamento per il lavoro della Collins. La donna ha accettato di continuare a collaborare dall’esterno con la Commissione. Marie Collins è il secondo membro della Commissione Pontificia per la protezione dei minori, presieduta dal cardinale Sean O’Malley, a dimettersi per ragioni analoghe.

Su Twitter la Collins cita in modo esplicito la Congregazione della Dottrina della Fede. La Pontificia Commissione per la protezione dei minori è stata istituita da Papa Francesco nel marzo del 2014. Il chirografo di Papa Francesco afferma esplicitamente: “Il suo compito specifico è quello di proporre a me le iniziative più opportune per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili, in modo che noi possiamo fare tutto il possibile per assicurare che crimini come quelli che hanno si sono verificati non possano più ripetersi nella Chiesa”.

La Commissione dunque doveva “promuovere la responsabilità locale delle Chiese particolari, unendo i loro sforzi a quelli della Congregazione per la Dottrina della Fede, per la protezione di tutti i bambini e gli adulti vulnerabili”.

Il cardinale O’Malley “mi ha invitato a continuare ad essere parte dei progetti di formazione compresi quelli per la Curia e i nuovi vescovi, e sono contenta di accettare. Questa sarà l’area sulla quale mi concentrerò. Auguro alla pontificia commissione per la protezione dei minori il meglio per il futuro”. Marie Collins era stata invitata, già durante il pontificato di Benedetto XVI, ad un seminario sulla pedofilia del clero organizzato dalla Pontificia università Gregoriana.

 

Visto che il 6 febbraio 2016 si era dimesso l’ex abusato Peter Saunders, la Commissione non ha più tra i suoi componenti nessun sopravvissuto agli abusi.

O’Malley afferma inoltre che la Commissione discuterà più ampiamente il caso Collins nella riunione plenaria del mese prossimo e esprime «profonda gratitudine» per la volontà espressa dalla signora irlandese di «continuare a lavorare con noi nella educazione di leader religiosi, inclusi i prossimi programmi rivolti ai nuovi vescovi e ai dicasteri della Santa Sede».

 


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