Francia, guai giudiziari per Francois Fillon: “Non mi ritiro”

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    François Fillon, candidat à la présidence de l'UMP, pose ici à l'Assemblée Nationale.

Dopo i recenti guai giudiziari di Francois Fillon tutti pensavano ad un suo ritiro alla corsa per le presidenziali, ma la sua dichiarazione spazza ogni dubbio: “Non mi ritiro, vado avanti fino in fondo”. Fillon gela tutti dopo l’inchiesta che lo ha investito sui falsi impieghi che vede coinvolta anche la moglie Penelope.

Per tutta la mattina si sono rincorse voci: prima di un arresto della moglie, poi di un ritiro dello stesso Fillon, che nel frattempo è stato convocato in Procura nell’ambito dell’inchiesta sull’assunzione fittizia di Penelope Fillon e dei figli quali assistenti parlamentari. Poi, però, l’annuncio: «Non mi ritiro, credo nella giustizia».

La procura francese specializzata nei casi di abusi finanziari nei giorni scorsi aveva aperto formalmente l’indagine. Il fermo della donna è stato smentito dopo alcune ore: «Penelope è casa sua, sta benissimo»

E prosegue: “Non cederò, non mi arrenderò, non mi ritirerò. Perché al di là della mia persona viene sfidata la democrazia. Non si tratta di me e della presunzione di innocenza, ma di voi”, ha detto rivolgendosi ai cittadini francesi.

“Sarò all’appuntamento della democrazia”, ha detto ancora, dopo avere riferito che “il mio avvocato mi ha informato che sarò convocato il 15 marzo per essere indagato” e questa indagine è un “assassinio politico”.

Fillon ha aggiunto che “solo il suffragio universale” potrà decidere e ha assicurato che lui combatterà “fino alla fine”. Il candidato conservatore ha detto di non essere stato trattato come gli altri dal punto di vista giudiziario, denunciando che “l’indagine è stata aperta in poche ore”.

Lo scandalo che ha travolto Fillon sta avendo inevitabilmente ripercussioni sulla sua campagna elettorale. Secondo un sondaggio ‘Opinionway’ Macron, candidato del movimento En Marche!, è ora di solo due punti dietro a Le Pen (rispettivamente 24%, 26%) mentre Fillon col suo 21% è terzo e al momento fuori dai giochi per il ballottaggio. Alle spalle del trio di testa il socialista Hamon, col 15% e il capofila della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon con l’ 11%. al secondo turno, Macron batterebbe Marine Le Pen col 61% contro il 39%.

Fillon nei giorni scorsi ha denunciato apertamente “un clima di quasi guerra civile” che si è sviluppato attorno alla sua campagna e ha accusato il governo di non fare nulla per contrastarlo. Aveva inoltre affermato che non si sarebbe mai ritirato dalla corsa all’Eliseo, anche in presenza di incriminazioni. Ma nelle ultime ore giravano voci insistenti su un suo ripensamento soprattutto dopo che in mattinata non aveva preso parte al salone dell’agricoltura, annullando l’appuntamento all’ultimo momento, senza dare alcuna spiegazione. Le sue parole spazzano via ogni dubbio: la corsa continua.

Per Fillon si tratta di giustizia a orologeria, per fini politici. Secondo l’ultimo sondaggio, ma uscito prima della notizia della convocazione dai giudici, il candidato dei Républicains non passerebbe lo scoglio del primo turno. Non sarebbe però lontano dall’unico che ha da perdere dal suo mantenimento in corsa,ossia l’ex socialista Emmanuel Macron , che del resto è stato il primo a reagire negativamente.

La candidata frontista Marine Le Pen avrebbe il 25% delle intenzioni di voto, Macron il 24% e Fillon il 21%. Se fosse Fillon ad andare al ballottaggio, e non Macron, Le Pen ne uscirebbe comunque battuta, sempre sencondo gli istituti demoscopici. I francesi vanno al voto per le elezioni fra fine aprile e inizio maggio.

Fillon aveva inizialmente assicurato che si sarebbe ritirato nel caso in cui fosse stato formalmente messo sotto accusa, ma poi aveva cambiato idea, dicendo che sarebbero stati gli elettori a decidere.


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