Biotestamento, la legge approda alla Camera

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Il testamento biologico potrebbe essere presto una realtà e non solo un’idea. La proposta di legge è giunta alla Camera. Il biotestamento conterrà le dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari.

Nel testo di legge possiamo leggere che “ogni persona maggiorenne in previsione di una futura malattia che lo renda incapace di autodeterminarsi può, attraverso le disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie preferenze sui trattamenti sanitari, accettare o rifiutare terapie e trattamenti, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali”.

Ogni trattamento sanitario non potrà essere effettuato se non c’è stato un consenso dell’interessato. Il “testamento” può essere in forma scritta o in videoregistrazione. Il medico è tenuto a rispettare le volontà del paziente, nel caso rinunci al trattamento sanitario. Ciò rende il dottore esente da ogni tipo di responsabilità civile o penale.

Le disposizioni anticipate di trattamento devono essere scritte come atto pubblico o tramite una scrittura privata. Sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi tipologia di imposta o tassa.

Il presidente Napolitano, già lo scorso anno, aveva sollecitato il parlamento ad un “approfondito confronto di idee”. I firmatari della proposta di legge dichiarano: “Ora che la legge sul testamento biologico arriva in aula alla Camera, segnaliamo questi dati (il numero di suicidi in Italia, ndr) ai deputati che con migliaia di emendamenti hanno bloccato per un intero anno una proposta di legge che finalmente introduce nel nostro ordinamento un istituto di cui solo l’Irlanda e l’Italia non si sono dotati. Un tema molto meno ‘sensibile e divisivo’ rispetto all’eutanasia, ma al tempo stesso delle norme equilibrate che potrebbero almeno evitare a tanti malati gravissimi o terminali sofferenze prolungate e inutili. Specie se includessero la sedazione profonda continua, che in Francia ha risolto felicemente il contrasto fra chi voleva legalizzare l’eutanasia e chi vi si opponeva. E potrebbero ridurre il numero dei malati costretti a cercare nel suicidio ‘l’uscita di sicurezza’”.


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