Risultati Serie A: tris Lazio, Inter a valanga

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LAZIO-TORINO 3-1

La Lazio corre verso l’Europa. Altra vittoria consecutiva per la squadra di Inzaghi, che ri-sorpassa l’Inter e si riappropria del quarto posto. Il Torino aveva inizialmente pareggiato  e i conti con Maxi Lopez, per poi cedere sotto i colpi biancocelesti. La velocità della Lazio sugli esterni mette in difficoltà i granata. Intorno alla mezz’ora, Parolo e Milinkovic Savic non trovano fortuna. Nella Lazio, nel secondo tempo, Wallace entra al posto dell’infortunato De Vrij, nel Torino, invece, Molinaro al posto di Baselli. Al 55′, Parolo si divora un gol già fatto. Un minuto dopo Immobile, invece, porta i suoi in vantaggio. Un minuto dopo la Lazio va a segno: cross di Basta, deviato da Moretti, e Immobile va a segno. Al 63’, Mihajlovic sostituisce Ljajic con Maxi Lopez e la mossa lo ripagherà. Al 72’, Maxi Lopez infila il portiere avversario di testa su punizione di Iturbe e pareggia i conti. Keita entra al posto di Biglia. Quando la partita sembrava avviarsi sul pareggio, all’87’, il neo-entrato Keita si inventa il jolly che batte Hart. Chiude i giochi, al 91′, Felipe Anderson, che su assist di Lulic mette il lucchetto alla partita. 3-1 e match chiuso, la Lazio corre verso l’Europa.

 

PALERMO-ROMA 0-3

La Roma cala il tris al Palermo nel posticipo domenicale delle 20:45. I giallorossi si presentano con una formazione rivoluzionata rispetto alla partita di Champions contro il Lione. Lopez, invece, esclude Posavec, dopo le papere dell’ultimo match, e schiera Fulignati. Al 5′ Nestorovski batte Szczesny, ma il cross per l’attaccante, secondo il guardalinee, sarebbe stato viziato da un fuorigioco di Alesaami, che in realtà non tocca il pallone. Poche emozioni fino al 22′: quando El Shaarawy batte il portiere rosanero su suggerimento di Grenier, alla prima presenza in campionato. Nel finale del primo tempo, la Roma cerca più volte il vantaggio, ma i terminali offensivi sono imprecisi. Al 50′, Diamanti impegna Szczesny, che devia il pallone. L’ingresso in campo di Diamanti svolta la fase offensiva rosanera. Al 31′ minuto, Dzeko riceve palla da Nainggolan, stoppa di petto e batte Fulignati di sinistro. Al 91′ la Roma archivia il match con lo 0-3 firmato da Bruno Peres in contropiede, che fa passare il pallone sotto le gambe del portiere avversario.

 

PESCARA-UDINESE 1-3

Pescara-Udinese era l’occasione per Zeman di rinascere dopo due sconfitte di fila. Gli abruzzesi provano a dettare legge nel primo quarto d’ora, ma Benali e Zampano non trovano fortune. Al 20’, però, quando il Pescara era nel suo miglior momento, Zapata porta in vantaggio i friuliani. Corner, azione giostrata da De Paul, Halfresson e Jankto, che mette al centro per il colombiano, che insacca. I padroni di casa spingono bene ed al 33′ serve il miglior Karnezis per fermare il tiro di Mitrita. Un gol di Cerri viene annullato per fuorigioco e il primo tempo si ferma sullo 0-1. La seconda frazione è disastrosa. Tra il 50′ ed il 55′, i bianconeri siglano il tris con Jankto, in grande forma, e Thereau, agevolato dalla deviazione di Bovo. Gli abruzzesi si svegliano troppo tardi, con Muntari che all’83’ accorcia le distanze con un tiro rasoterra. Nel finale, Jankto si divora l’1-4.

 

NAPOLI-CROTONE 3-0

Il Napoli si rimette in carreggiata dopo aver detto addio alla Champions. I partenopei sono “troppo” per questo Crotone. Leggero turn-over per Sarri: Chiriches, Jorginho, Rog e Pavoletti dall’inizio. Gli azzurri spingono ed i calabresi provano a reagire. Trotta in contropiede prova a impegnare Reina, ma la palla esce di poco fuori. Al 32′ lampo azzurro: Insigne supera Sampirisi, che gli mette una mano sulla spalla facendogli perdere l’equilibrio e Mariani fischia il rigore. “Lorenzo il magnifico” non sbaglia ed insacca, con Cordaz che aveva indovinato l’angolo. Nel secondo tempo gli ospiti cercano di reagire. Falcinelli fa venire i brividi a Reina, che devia in angolo. Pavoletti, invece, non è nella sua giornata migliore. Al 66′, viene assegnato un secondo rigore al Napoli. Contatto molto dubbio tra Sampirisi ed Hamsik e Mariani fischia il penalty. Nicola viene espulso per proteste. Stavolta dal dischetto c’è Mertens, che insacca. Il Crotone si spegne e, quattro minuti dopo, Insigne chiude il match a tu per tu con Cordaz.

 

CHIEVO-EMPOLI 4-0

Quinta sconfitta consecutiva per l’Empoli. Il Chievo cala il poker ai danni dei toscani. Primi minuti piuttosto equilibrati: all’11’ Castro impegna Skorupski, poi ci prova Krunic, ma è bravo Sorrentino. Maccarone ci prova, ma a passare avanti è il Chievo. Inglese anticipa Dioussè, su assist di Cacciatore e segna di destro al volo. Al 36′ è ancora fondamentale Skorupski, che devia sul palo una girata di Castro. Al 40′ arriva il 2-0: cross di Birsa, Pellissier si infila in mezzo a due e batte il portiere avversario. Il secondo tempo è una fotocopia del primo. Un po’ di Empoli a inizio frazione e poi il tracollo. Al 75′ arriva il 3-0 con Birsa che trova la gioia personale, su assist di Inglese. Empoli sfortunata: all’80’ Dimarco colpisce l’incrocio. Chiude i giochi Cesar, al 90′, che ribatte in rete su respinta di Skorupski.

 

FIORENTINA-CAGLIARI 1-0

La Fiorentina batte il Cagliari al cardiopalma. Kalinic ha deciso il match al 92′, dopo che gli isolani avevano sfiorato il vantaggio. Il Cagliari era partito bene, con Joao Pedro che, di testa, aveva sfiorato il gol al quinto minuto. Quattro minuti dopo ci prova anche Borriello, ma Borja Valero salva tutto. All’11’ entra in partita anche la Fiorentina, con Kalinic, che si mangia un gol facile. I viola iniziano a spingere e Bernardeschi vede Rafael volare sulla sua conclusione a giro. Al 32’ è ancora Kalinic a divorarsi il gol a due passi dalla linea. Il secondo tempo è noioso. Ritmi blandi, ma al 67’ Tello impegna bene il portiere avversario. Insulti dai tifosi viola per Sosa, reo di aver fatto uscire dal campo il pupillo Bernardeschi. Sau colpisce il palo di testa, con Tatarusanu battuto. Quando ormai il match sembra destinato al pareggio, Tello serve bene Kalinic che di testa regala i tre punti.

 

INTER-ATALANTA 7-1

Inter a valanga sull’Atalanta. Gli ospiti avevano ben lottato nel primo quarto d’ora, ma, dopo il primo gol dei milanesi, si sono spenti del tutto. Cinque gol nel giro di 17 minuti, circa un gol ogni tre minuti, e i bergamaschi crollano. Tutti inizia da un calcio di punizione di Banega, la palla, toccata dalla barriera, resta ferma e Icardi raccoglie la sfera e insacca con un diagonale. Sei minuti più tardi, Berisha stende l’argentino in area, che realizza il penalty con un cucchiaio delizioso. Al 26′, dopo tre minuti, il capitano sigla la propria tripletta personale di testa, su cross di Banega. Atalanta in bambola e dopo cinque minuti, Banega batte Berisha con un mancino rasoterra in diagonale da dentro l’area. Altri tre minuti, ed è ancora Banega a trovare il gol: azione gestita da Icardi e Candreva, ed il centrocampista argentino trova la doppietta personale da pochi passi. Chiude il primo tempo il gol della bandiera di Freuler, che fa fuori Kondogbia e Medel e insacca rasoterra. Nel secondo tempo i ritmi non sono poi così tanto calmi. Al 51′ Gagliardini infierisce con un destro sotto la traversa, su assist di Banega. Poi, al 68′, anche il trequartista argentino firma il proprio tris con una punizione dal limite. Dopo quest’ultimo gol la gara si spegne, in attesa del fischio finale.

 

SASSUOLO-BOLOGNA 0-1

Quarta sconfitta tra le mura di casa per il Sassuolo. Il Bologna vince con un solo tiro in porta durante il match. Mattia Destro decide il risutato. Partita abbastanza soporifera nel primo tempo. Il Sassuolo è padrone del campo e, al settimo minuto, Politano davanti a Mirante spreca tutto con un destro debolissimo. Un minuto dopo Matri serve Duncan, che con un buon diagonale non trova per pochissimo il tap-in di Berardi. Lo stesso Berardi ci prova poco dopo, ma il suo sinistro è impreciso. Nel secondo tempo, però, è il Bologna a passare in vantaggio: al 58′ Dzemaili si trova davanti Consigli e serve Destro, che segna a porta vuota. Di Francesco jr cercare tre volte il raddoppio ma, nel finale, è Acerbi a sfiorare il pareggio, sventato da Mirante. Il Bologna vince senza troppi sforzi. Crisi Sassuolo.

 

GENOA-SAMPDORIA 0-1

Due derby, tra andata e ritorno, a tinte blucerchiate. Ancora una volta grazie a Muriel. La Sampdoria si prende Genova. La partita è frizzante ma le vere occasioni sono poche. Al nono minuto arriva il primo brivido con Muriel, impreciso. Al 18’ ci prova il Genoa: Ntcham, stavolta titolare, lancia Simeone, ma Viviano si oppone al “Cholito”. Poco dopo, ancora Simeone serve Pinilla, che controlla bene, ma ancora Viviano salva il risultato. Nel secondo tempo c’è più Samp che Genoa. Muriel al 51’ non trova il gol sfiorando la traversa, ma non sbaglia al 71’ quando sfrutta un errore difensivo rossoblù e batte Lamanna. Nel Genoa entrano Palladino, Taarabt e Morosini, per cercare di recuperare il risultato, ma la Samp è attenta. Genova è blucerchiata e Ferrero esulta.

 

JUVENTUS-MILAN 2-1

La Juventus batte il Milan al 95′ con Dybala su rigore. L’anticipo di campionato di Serie A finisce con la vittoria dei bianconeri dopo una partita dominata. Allegri supera la sua ex squadra per 2-1. Rossoneri quasi mai pericolosi. Manca un rigore su Dybala nel primo tempo. Tante polemiche, ma alla fine il campo dà ragione a chi supera di un gol gli avversari. Allegri schiera una formazione d’emergenza: Barzagli terzino, Dani Alves gioca nei tre alle spalle di Higuain, come anche Pjaca al posto di Mandzukic. Nel Milan assente Suso in favore di Ocampos. Partita vivace fin dai primi minuti, ma per vedere il primo gol bisogna aspettare il 30′, quando Benatia, smarcato da un assist di Dani Alves, a tu per tu con Donnarumma, non lascia scampo al portiere rossonero. Il gol suona la sveglia per i ragazzi di Montella, che solo 13 minuti dopo pareggiano i conti con Bacca, che infila Buffon dopo una discesa in velocità del solito Gerard Deulofeu. Il primo tempo termina sul pareggio. La seconda frazione è un assolo bianconero. Higuain e Dybala si rendono protagonisti di scambi veloci e più tentativi di trovare il gol. Il Milan si chiude nella propria metà campo, Montella sostituisce Kucka per Bacca, spostando Deulofeu falso nueve. Pjaca ha una buona occasione, ma spreca tutto cercando un improbabile piatto al volo a giro. Al 72′, Khedira, da posizione defilata, trova l’opposizione di Donnarumma, su cui ribatte Higuain in mezza rovesciata, salvata ancora dal portiere rossonero. Ancora Higuain, al 90′, ci riprova in mezza rovesciata, ma la palla termina di poco a lato. Quattro minuti di recupero. Al 93′ espulso Sosa per un brutto intervento su Asamoah. Al 94′ accade l’episodio: Lichtsteiner crossa dal limite destro dell’area e il pallone viene intercettato di mano dalla difesa milanista. Calcio di rigore e Dybala batte il portiere numero 99. 2-1 e fischio finale tra le polemiche. La Juventus vola a +11 sulla seconda ed ipoteca lo scudetto.


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