Auto precipita nel fiume Serchio: tre morti e un disperso

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Tre giovani sono morti annegati in un’auto caduta nel fiume Serchio, a Ripafratta, in provincia di Pisa, la scorsa notte. I cadaveri dei tre ragazzi sono stati estratti dai soccorritori, mentre un quarto passeggero risulterebbe ancora disperso. Sono infatti tuttora in corso alcune perlustrazioni sul fiume, alla ricerca del corpo mancante. Il cadavere potrebbe essere infatti intrappolato sotto il veicolo o, ancor peggio, essere stato trascinato a distanza dalla corrente. Le vittime dell’incidente ritrovate all’interno del veicolo, una Volkswagen Passat, sarebbero state già identificate e sarebbero tutte di nazionalità rumena.

I loro familiari avevano segnalato la scomparsa alle autorità. Sul ponte, infatti, ad assistere alle operazioni, in lacrime, alcuni parenti dei tre: li stavano cercando dopo che non li hanno visti rientrare questa notte e preoccupati i familiari si erano presentati dai carabinieri. I giovani abitavano a poca distanza dal luogo dell’incidente, in località che si chiama Ripafratta, a Vecchiano. Sul posto anche il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio: “Il mio cordoglio ai familiari di questi giovani”. Le vittime abitavano ad appena cento metri di distanza dal luogo dell’incidente: in pratica, sarebbero arrivate a casa appena superato il ponte.

La presenza dell’auto in acqua è stata segnalata da alcuni residenti, che hanno notato e indicato ad una pattuglia della polizia locale che era stata danneggiata una spalletta del ponte sul fiume, completamente divelta. “Per risistemare la zona è stato inviato il personale comunale – dice il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio. I nostri addetti, dopo aver notato alcune chiazze di gasolio, si sono affacciati sul corso d’acqua, scoprendo così l’auto che era precipitata sotto”. Inoltre, Il recupero dell’auto precipitata la notte scorsa nel Serchio risulterebbe particolarmente difficoltoso anche perché, secondo i soccorritori, il ponte non sarebbe in grado di sostenere il peso di un’autogru. Si starebbe procedendo, quindi, con l’uso dei verricelli e di alcuni ‘palloni’ per riportare la macchina in linea di galleggiamento. Restano, dunque, numerose ombre sulle cause dell’incidente: velocità di guida eccessiva, tasso alcolemico o tossicologico elevato. Tanti i dubbi da chiarire e su cui dovranno far luce gli organi competenti.

 


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