Risultati Serie A: Bologna in rimonta, la Roma rialza la testa

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ROMA-SASSUOLO 3-1

La Roma scaccia gli incubi dell’Europa league e torna alla vittoria contro il Sassuolo. Tre a uno e partita archiviata. Le delusioni di Spalletti devono essere dimenticate, anche se a inizio match sembrava tutto potesse andare verso un altro finale. Al 9′, infatti, i neroverdi erano passati in vantaggio con Defrel, di sinistro, dopo un velo di Politano su assist di Berardi. La squadra di Di Francesco è sulle ali dell’entusiasmo e al 10′ può siglare lo 0-2 ancora con Defrel, ma stavolta Szceszny è attento. Spalletti richiama all’ordine e al 16′ la Roma rialza la testa: Salah scarica indietro per Paredes, che lascia partite un destro da 20 metri e insacca. Il gol è una medicina e i capitolini vogliono il vantaggio, ma al 19′ le speranze di Emerson vengono interrotte dalla traversa. Il finale di primo tempo è scoppiettante e la Roma trova il vantaggio all’ultimo secondo: Salah raccoglie la respinta di Consigli su El Shaarawy e non sbaglia. Il Sassuolo crolla e, nel secondo tempo, la partita diventa quasi un monologo giallorosso. Al 68′, i neroverdi tracollano definitivamente: Dzeko triangola con Strootman, controlla, e batte Consigli. Il risultato si inchioda sul 3-1 fino al fischio finale.

 

UDINESE-PALERMO 4-1

Il Palermo perde il suo ennesimo appuntamento con la speranza salvezza. L’Udinese vince per 4-1 in scioltezza. Passa però prima il Palermo al 12′: Aleesami salta Widmer e mette in mezzo, Sallai ne approfitta e batte Scuffet. A 40′ inoltrato l’Udinese trova il pareggio, dopo una mezz’ora ben gestita dal Palermo: Thereau prende palle e con un tiro da 25 metri batte Posavec, un po’ colpevole. Inizia la seconda frazione e l’Udinese è inarrestabile. Al minuto 15, i bianconeri passano in vantaggio con Zapata che risolve un gol e una mischia su calcio d’angolo. Poi, al 23′, il tris: Zapata al centro per De Paul, che ribatte in porta il primo intervento di Posavec. Il Palermo tracolla e al 35′ l’Udinese mette il catenaccio al match: Hertaux prova di testa, Posavec salva momentaneamente, e Jankto non sbaglia il tap-in. 4-1 finale, allo scadere espulso Diamanti.

 

CROTONE-FIORENTINA 0-1

La Fiorentina vince al fotofinish contro un Crotone che si ritrova ormai con un piede in Serie B. Ci pensa Kalinic, allo scadere, a regalare i tre punti alla Viola. I toscani mostrano la propria supremazia fin dai primi minuti. Già al 2′, Tello, davanti al portiere, spreca alto sopra la traversa. I calabresi ci provano più volte con Falcinelli, che è spesso impreciso o poco sicuro. I fiorentini ci provano al 21′ e al 30′, prima con Kalinic e poi con Ilicic, che scheggia il palo. Allo scadere del primo tempo ancora il croato ci prova, ma tira addosso al portiere avversario. Il Crotone parte meglio nella seconda frazione. Ancora Falcinelli vicino al vantaggio 62′, ma l’attaccante rossoblù centro il palo. La partita è frizzante e propositiva, ma le due squadre scarseggiano nella finalizzazione. A spezzare gli equilibri ci pensa Nikola Kalinic, dopo numerosi tentativi, al 90′ con un morbido pallonetto che scavalca Cordaz.

 

SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1

La brutta notizia di giornata è l’infortunio di Dybala, uscito per un infortunio muscolare e scatenando le preoccupazioni di Allegri. I bianconeri vincono con qualche difficoltà su una Samp mai doma. Quagliarella causa più volte l’allarme della difesa torinese. La Juventus a cinque stelle domina sulle fasce e cerca più volte il cross al centro cercando il colpo di testa degli attaccanti. Il gol ospite arriva quasi subito, al 7′, con la realizzazione delle prove generali effettuate poco prima. Alex Sandro la mette bene al centro per Cuadrado, che di testa, in volo d’angelo, insacca lo 0-1. La Juventus gioca bene ma non riesce ad essere cattiva fino in fondo. Higuain è spesso impreciso o poco incisivo e il primo tempo si spegne sullo 0-1. Il secondo tempo si apre con gli stessi ritmi del primo. Muriel si sveglia e prova un ottimo diagonale, ma Asamoah gli nega la gioia del gol. Un indurimento muscolare causa l’uscita dal campo di Dybala, che chiede subito il cambio dalla panchina. Quagliarella prova più volte l’eurogol della domenica in rovesciata, ma è impreciso. Il match si chiude sullo 0-1, con la Juve che avrebbe potuto fare molto di più.

 

CAGLIARI-LAZIO 0-0

Il Cagliari spezza la serie di sconfitte consecutive, il Lazio continua la propria di risultati utili. Entrambe le squadre sono andate più volte vicine al vantaggio, ma il pareggio è il risultato più giusto. La prima vera occasione della Lazio arriva su un calcio d’angolo di Biglia: Hoedt, di testa, trova Immobile, che sbaglia tutto. Nel secondo tempo, il match è più frizzante. Anderson, su cross di Radu, da dentro l’aerea, cerca un piazzato debolissimo e spreca un’ottima occasione per passare in vantaggio. Ci prova anche Parolo e poi la Lazio si siede. Padoin nel finale cerca il vantaggio sardo a sorpresa, ma calcia con un diagonale fuori dallo specchio. Allo scadere, dubbi su un possibile rigore per un fallo di Lulic, ma l’arbitro non fischia. Zero a zero il risultato finale.

 

BOLOGNA-CHIEVO 4-1

Il Bologna ritrova il sorriso casalingo, dopo tanto, troppo, tempo. Tracollo del Chievo, entrato in campo con sulle maglie le dediche a Meggiorini, a cui venerdì è scomparsa la madre. Bel gesto di solidarietà, ma passiamo al match. Le squadre si studiano a vicenda nei primi dieci minuti. Al quarto d’ora, Dzemaili spara in curva, a giro, dall’area piccola. Al 40′, il Chievo passa in vantaggio, a sorpresa, al 40′ con Castro, che appoggia delicatamente in rete un suggerimento di Inglese. Nel secondo tempo ecco il ribaltone. Al 61’, il Bologna pareggia: Verdi serve Krejci in profondità, che spedisce il pallone in rete, sotto la traversa. È solo il preludio di ciò che sta per accadere. Al 72′, il solito Dzemaili porta i suoi in vantaggio: cross di Di Francesco e colpo di testa vincente. Allo scadere, il Bologna dilaga. Prima Dzemaili, al 90′, sigla la propria doppietta personale, poi, al 93′, Di Francesco supera sorrentino per il 4-1 finale.

 

ATALANTA-PESCARA 3-0

L’Atalanta torna a splendere dopo la batosta subita contro l’Inter. Il Pescara continua nella propria serie negativa. Il “Papu” Gomez protagonista del match. Dopo solo 13 minuti la Dea passa in vantaggio proprio con il Papu. Petagna, con un velo, lascia passare un cross di Grassi per il capitano nerazzurro, che controlla e sigla l’1-0. Nel finale di primo tempo Toloi va vicino al raddoppio, ma Bizzarri è super. Il Pescara è praticamente nullo. Nella seconda frazione entrano in campo Paloschi e Kessie per Cristante e Petagna. Al 69′ Gomez restituisce il favore al classe ’95 atalantino: cross rasoterra e tap-in vincente di Grassi per il 2-0. Paloschi sbaglia il tris al 38’ colpendo la traversa a porta sguarnita. All’ultima azione, però, ci pensa ancora il Papu a mettere a segno il 3-0, chiudendo il match a chiave.

 

EMPOLI-NAPOLI 2-3

Quinta vittoria consecutiva fuori casa per il Napoli. La solita coppia Insigne-Mertens asfalta l’Empoli, che ha provato la rimonta nel finale. L’Empoli parte meglio dei partenopei e già al terzo minuto hanno un’occasione gol, ma al sesto minuto Mertens viene atterrato da Costa in area. Calcio di rigore, ma il tiro del belga dal dischetto è quasi un passaggio per Skorupski, che para senza problemi. Al 19′, però, ancora un errore di Costa favorisce il Napoli: Insigne raccoglie la sua respinta corta e infila Skorupski per lo 0-1. Il Napoli riacquista fiducia e dopo solo cinque minuti trova il raddoppio con Mertens, su punizione, sotto il “sette”. Quello dell’Empoli è un vero e proprio tracollo. Passa solo un altro quarto d’ora e Pasqual atterra Callejon in area. Ancora rigore, stavolta batte Insigne, che batte Skorupski, che indovina però l’angolo. Zero a tre e fine primo tempo. Nel secondo tempo l’Empoli prova la rimonta. Al 25′ El Khaddouri su punizione batte Reina, rimasto immobile con qualche colpevolezza. Dopo undici minuti Ghoulam stende Krunic e Maccarone realizza il rigore. Il 2-3 non basta e i toscani non riescono ad arrivare al pareggio.

 

MILAN-GENOA 1-0

Il Milan torna a vincere dopo la sconfitta contro la Juventus. Il Genoa cede per 1-0 sotto i colpi dei rossoneri. Il match non inizia bene per i padroni di casa, che dopo tre minuti perdono Bertola ci per infortunio. Dopo 7 minuti Locatelli, appena entrato, va vicino al gol. Deulofeu è in formissima, ma fatica a passare il pallone, perdendosi troppo spesso nell’egocentrismo del dribbling o della conclusione personale. Doppia occasione per Mati Fernandez tra il 21′ ed il 22′, ma sono solamente il prequel del 33′. Lapadula inventa bene proprio per Mati, che poggia delicatamente in porta superando Lamanna. Nel secondo tempo, i ritmi calano drasticamente. Al 70’, Mati cerca la doppietta personale, ma tira fuori dallo specchio. All’80’, l’ultima vera occasione del match, con De Sciglio impreciso di testa sotto porta. Genoa impalpabile nella seconda frazione, il Milan conquista i tre punti.

 

TORINO-INTER 2-2

Pareggio che non soddisfa nessuno tra Torino e Inter. Il primo anticipo di Serie A termina per 2-2. È il primo pareggio per Pioli, dopo quello nel derby. Nel Toro ci sono Iturbe e Acquah al posto di Iago e Benassi, Pioli, invece, non apporta modifiche alla formazione. Il match è molto fisico e i passaggi sono spesso imprecisi. Dopo il primo quarto d’ora, viene annullato un gol ad Icardi per fuorigioco, ma l’Inter passa in vantaggio poco dopo, al 27′, con Kondogbia, che batte Hart con il sinistro dopo un’azione personale. Hart avrebbe sicuramente potuto fare di più. Passano cinque minuti e l’Inter pareggia. Calcio d’angolo, Moretti serve Baselli, che, lasciato solo, supera Handanovic di testa. Nel secondo tempo, Belotti va vicinissimo al gol, ma Medel salva tutto. Proprio il mediano si infortuna qualche minuto dopo, sostituito da Murillo. Il Torino è più in palla e al 14′ passa in vantaggio, ribaltando il risultato. Iturbe serve Acquah che, di destro, porta in vantaggio i suoi. Dopo un ottimo intervento, Hart combina di nuovo la frittata. Cross dal fondo di Ansaldi, il portiere granata esce a farfalle, e Candreva trova l’angolino del 2-2. Mihajlovic manda dentro Boyé per Ljajic e Iago per Iturbe. Pioli fa uscire Kondogbia per Brozovic. Eder al 36′ lascia partire un destro dal limite, ma Hart si fa perdonare. Nel finale, ghiotte occasioni per Perisic, sempre impreciso o sfortunato. 2-2 il risultato finale. La corsa dell’Inter si arresta.


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