Attentato a Orly, rilasciati i parenti dell’assalitore

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Rilasciati i parenti del terrorista ucciso ieri all’aeroporto di Orly. Il malvivente aveva rubato un’arma alla soldatessa, ferendo un poliziotto e minacciando alcuni agenti. Il padre, il fratello e il cugino erano stati fermati per le indagini di rito. Ieri sono stati rilasciati poiché: “A questo stadio dell’inchiesta non vi è più alcuna custodia cautelare in essere”.

L’attentatore era un trentanovenne francese con più di un precedente penale per furto e traffico di stupefacenti. I parenti si sono presentati spontaneamente dalla polizia e hanno svelato che l’uomo li aveva chiamati dopo aver sparato all’agente.

Il movente

Finora solo ipotesi sul possibile movente dell’attacco ad Orly. Ziyed Ben Belgacem, questo il nome dell’attentatore, era diventato un radicale durante un periodo in prigione. Oggi si svolgerà l’autopsia, per stabilire se l’uomo fosse o meno sotto effetto di droghe o alcol. Il padre del ragazzo ha detto agli inquirenti: “Mio figlio non è un terrorista. Beveva e non pregava. Probabilmente era sotto l’influenza di alcool e cannabis”.

La situazione dei voli

La situazione dei voli sta tornando verso la normalità: “C’è ancora un po’ di ritardo, circa 20 minuti a causa dei rinforzi ai controlli di accesso, ma ormai stiamo andando verso la normalizzazione”.

L’identikit

Alcuni media francesi riportano che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per reati comuni. Secondo “Le Parisien” riporta che nella sua fedina penale sarebbe presente anche una rapina a mano armata. Nonostante ciò, l’uomo non era schedato con la lettera ‘S’, che sta per “minaccia per la sicurezza dello Stato”. Era a rischio radicalizzazione, ma le perquisizioni a casa sua non avevano mai portato a nulla.


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