Farmaco contro l’Ictus la speranza dal veleno di un ragno pericoloso

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Dal veleno del ragno più pericoloso al mondo arriva la possibilità di produrre un farmaco contro l’ictus.

Sei milioni di persone muoiono ogni anno da ictus e 5 milioni di sopravvissuti sono lasciati con una disabilità permanente. Inoltre, il danno neuronale causata da ictus spesso innesca un progressivo declino delle funzioni cognitive che raddoppia il rischio di demenza per ictus.

L’ictus è la seconda causa di morte nel mondo, ma non ci sono farmaci disponibili per proteggere il cervello dal danno causato dall’ictus.

In Italia, sono 194 mila i casi ogni anno di persone colpite da ictus, l’80 per cento dei quali per la prima volta, il 20 per cento recidivi. È un male che può essere ischemico, ovvero portare ad una scarsa affluenza di sangue al cervello, che determina la morte delle cellule. Oppure emorragico, causando sanguinamento e impedendo la corretta funzione di parte del cervello.

 

La scoperta

Dal veleno di un ragno australiano considerato il più velenoso al mondo potrebbe arrivare un farmaco di emergenza che si può dare entro otto ore dall’ictus

Una ricerca pubblicata sulla rivista PNAS e condotta da Glenn King della University of Queensland in Australia ha dimostrato che dal veleno di un ragno australiano considerato il più velenoso al mondo potrebbe arrivare un farmaco di emergenza che si può dare entro otto ore dall’ictus per limitare i danni al cervello e quindi proteggere il paziente da disabilità permanenti.

Il ricercatore Glenn King afferma: “Crediamo di aver per la prima volta trovato un modo di minimizzare gli effetti del danno cerebrale dell’ictus“.

I ricercatori hanno isolato dal veleno del ragno e testato su animali la molecola ‘Hi1a‘ e rilevato che produce livelli eccezionali di protezione dal danno cerebrale, funzionando fino a otto ore dall’inizio dell’ictus e quindi lasciando ampio margine di intervento.

La molecola ‘Hi1a‘ spegne delle sostanze che favoriscono la morte dei neuroni in caso di ictus.  L’obbiettivo degli scienziati è quello di arrivare presto a delle sperimentazioni cliniche su pazienti.

È noto come ragno dalla ragnatela a imbuto, o ragno dei cunicoli, e il suo veleno è catalogato fra i più pericolosi al mondo. L’aracnide in questione è originario dell’Australia, e proprio una ricerca australiana è riuscita a sfruttare questa arma micidiale a fini medici. La notizia arriva dalla rivista scientifica Pnas, Proceedings of the National Academy of Sciences, che ha pubblicato i risultati della ricerca guidata da Glenn King della University of Queensland.

Gli scienziati sperano ora di poter velocemente effettuare dei test anche su umani per velocizzare la messa a punto di un farmaco.


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