Celebrazioni 60° anniversario dei Trattati di Roma: la lega diserta

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Al via le celebrazioni per il 60° anniversario dei Trattati di Roma, che ricorre il 25 marzo. Con l’inno nazionale è iniziata in aula alla Camera la cerimonia alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, del presidente del Senato, Pietro Grasso, e della presidente della Camera, Laura Boldrini.

L’aula di Montecitorio è gremita di deputati e senatori. Pieni anche i banchi del governo: c’è il premier Paolo Gentiloni, i ministri della Difesa, Roberta Pinotti, dei Trasporti, Graziano Delrio, della Salute Beatrice Lorenzin, la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. Presente anche l’ex premier Romano Prodi impegnato in una lunga chiacchierata con Gentiloni all’ingresso in aula.

I parlamentari del Carroccio non hanno partecipato ai lavori nell’Aula della Camera che riunisce il Parlamento in seduta comune per la celebrazione europee. Non solo. Gli esponenti leghisti hanno manifestato con un sit-in di fronte al palazzo «per dire no a questa Europa di banchieri e traditori». Tutti tranne uno. In Aula infatti è presente il leader storico Umberto Bossi che definisce «sbagliata» l’assenza della Lega e spiega che voleva «sentire sapendo che cosa succederà. Meglio sentire così sei in grado di ragionare sulle cose».

“Sono le persone, particolarmente i giovani, che già vivono l’Europa, ad essere la garanzia della irreversibilità della sua integrazione. Verso di essi vanno diretti l’attenzione e l’impegno dell’Unione”, ha affermato Mattarella. “L’Europa non può permettersi di rinviare gli appuntamenti con la storia, quando essi si presentano, né possono prevalere separatezze e, tantomeno, amputazioni. Va, piuttosto, praticata e accresciuta la vicendevole responsabilità, la solidarietà nei benefici e negli oneri”, ha aggiunto.

Cosa sono i Trattati di Roma

I Trattati di Roma prevedevano, tra l’altro, l’istituzione dell’Assemblea parlamentare europea, composta da 142 deputati nominati dai parlamenti dei sei paesi membri della Comunità. La sessione costitutiva dell’Assemblea parlamentare, avente a quel tempo solo funzioni consultive, si tenne a Strasburgo il 19 marzo 1958, sotto la presidenza di Robert Schuman. Soltanto nel 1962, l’Assemblea avrebbe assunto il nome di Parlamento europeo e, solo nel 1979, si sarebbero svolte le prime votazioni a suffragio universale diretto per l’elezione dei suoi membri.

Usualmente con la dicitura “Trattato di Roma” si indica il solo trattato istitutivo della Comunità economica europea, ancora la base legale di molte decisioni prese dall’UE, pur avendo subito notevoli modifiche in seguito all’entrata in vigore, il 1 dicembre 2009, del trattato di Lisbona. Prevedeva l’eliminazione dei dazi doganali tra gli Stati Membri, l’istituzione di una tariffa doganale esterna comune, l’introduzione di politiche comuni nel settore dell’agricoltura e dei trasporti, la creazione di un Fondo sociale europeo, l’istituzione della Banca europea degli investimenti, lo sviluppo della cooperazione tra gli Stati membri.

Mappa dei cortei

Sono quattro i cortei e due le manifestazioni statiche in programma sabato 25 marzo, in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma. Alle 11 i partecipanti al corteo del Movimento federalista europeo si ritroveranno alla Bocca della Verità per poi raggiungere l’Arco di Costantino, al Colosseo; qui ci sarà il ricongiungimento con il corteo di Nostra Europa, partito sempre alle 11 da piazza Vittorio. Ai due cortei, secondo la questura, dovrebbero partecipare complessivamente circa 6.500 persone. Nel pomeriggio, alle 14 il corteo di Euro Stop partirà da piazza Porta San Paolo, percorrendo via Marmorata, via Luca della Robbia e lungotevere Aventino: tappa finale, Bocca della Verità.


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