Istat, dati sulle nascite al minimo storico: Novara in controtendenza

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Non si fanno più figli, ma a Novara sì. Secondo le rilevazioni dell’Istat il dato, a livello nazionale, tocca il minimo storico: in Italia si fanno sempre meno figli e l’ultima fotografia dell’Istat sul 2016 ha rilevato 12mila nascite in meno, -2,4% rispetto all’anno precedente.

Un calo diffuso che vale anche per le province di Novara e Vco, con una particolarità: riguardo il numero di parti, nei reparti di ginecologia e ostetricia di Novara il trend è invece positivo, segno che anche le mamme di altre province scelgono di partorire al Maggiore.

L’indice di natalità resta sotto la media nazionale dell’8% (otto nascite ogni mille abitanti): l’Asl del Verbano Cusio Ossola (che comprende 76 comuni della provincia più 7 novaresi del Lago d’Orta) nel 2016 ha registrato un indice di natalità del 5,95%, contro il 7,2% del Piemonte secondo i dati dell’Istat e il 7,8% del Novarese (riferito però alle nascite del 2015, l’ultimo dato disponibile).

Dati natalità-mortalità

Nel Vco (Verbano Cusio Ossola), secondo gli ultimi indicatori demografici Istat l’età media nel 2016 è stata di 47,4 anni contro i 45,5 del Novarese. Nelle valli dell’Ossola e sui laghi, dove risiedono 225 anziani ogni 100 bambini, i parti del 2016 all’ospedale di Verbania sono stati 361, altri 242 bimbi sono venuti alla luce al punto nascite di Domodossola, in tutto 603 bambini contro i 624 del 2015.

Solo nel 2016 al reparto maternità dell’ospedale universitario di Novara hanno partorito 1.937 donne, 11 in più del 2015, 14 in più del 2014, per un totale, contando i parti gemellari, di 1.961 bambini. Di queste, il 20% arriva da altre province, il 7,4% da altre Regioni. Non è da meno l’ospedale di Borgomanero: qui nel 2016 hanno partorito 990 mamme, contro le 972 del 2015. Dei 603 bimbi nati nel Vco lo scorso anno, 134 sono figli di genitori stranieri, pari al 22% (meno dei 161 su 624 del 2015), rappresentanti di 30 nazionalità, soprattutto di origine marocchina, rumena e ucraina.


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