Siria, a rischio la diga Tabqa: l’Isis ordina evacuazione di Raqqa

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La diga Tabqa è a rischio a causa dei bombardamenti della Coalizione internazionale e potrebbe crollare. L’Isis ha quindi ordinato l’evacuazione dalla sua roccaforte siriana Raqqa a causa del possibile crollo.

Il livello dell’acqua del bacino della diga, ha aggiunto, sta salendo. Anche l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha reso noto che la diga è fuori servizio.

Si tratta della più grande diga della Siria, controllata dai jihadisti del gruppo dello Stato Islamico. Le Forze democratiche siriane (Sdf), l’alleanza che unisce curdi e arabi, sta combattendo per prendere il controllo della diga di Tabqa e dell’omonima città, nel nord-est siriano, prima di lanciare l’assalto a Raqqa.

“La riparazione non è possibile perché non vi è sufficiente personsale disponibile a causa degli intensi bombardamenti (…) Se il problema non sarà risolto, ci saranno dei seri pericoli per la diga”.

Secondo l’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell’Onu, il livello del fiume Eufrate è salito di 10 metri da fine gennaio, in particolare a causa delle “forti piogge”.
“Una imponente fuga di massa è stata registrata da Raqqa e al Tabga in direzione della periferia subito dopo l’allarme lanciato dall’Isis”, ha aggiunto la stessa Ong.
Ieri sera, Amaq, agenzia stampa dell’Isis sui social media, ha riferito che “la diga è rimasta fuori servizio a causa dell’interruzione dell’alimentazione elettrica”.

Una fonte tecnica citata da France Presse, ha detto che “i bombardamenti nel settore hanno messo fuori servizio la centrale elettrica che fornisce l’elettricità alla diga” sull’Eufrate, ciò che ne ha determinato lo stop.

“La riparazione non è possibile perché non vi è sufficiente personale disponibile a causa degli intensi bombardamenti (…) Se il problema non sarà risolto, ci saranno dei seri pericoli per la diga”, ha avvertito la stessa fonte.

La diga

La costruzione della diga espugnata dai jihadisti nel 2014, era terminata nel 1973. Dietro la struttura c’è un lago lungo 90 chilometri. E secondo abitanti di Raqqa citati dal quotidiano panarabo al Quds al Arabi, “migliaia di abitanti della città si sono diretti ieri alle zone di al Kasarat e di Jamiat al Furat a attraversando l’Eufrate con imbarcazioni di fortuna; altre migliaia si sono dirette invece alle zone di al Masari’e a nord-ovest di Raqqa”.


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