L’Austria dice “no” ai migranti, l’Ungheria accusa l’Italia di ricatti

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Sono passati solo pochi giorni dall’anniversario dei Trattati di Roma e l’Unione europea ricomincia a scricchiolare. Sabato, sembrava che ci si stesse avviando verso un’Europa rosa e fiori, fatta di collaborazione e volontà di rinascere insieme. Oggi, invece, l’Austria si tira fuori dal piano di accoglienza per i migranti e l’Ungheria denuncia ricatti da parte dell’Italia. Nel frattempo, a Trapani, oggi, sono sbarcati più di 500 richiedenti asilo.

Al momento, l’Austria ha solamente annunciato le proprie intenzioni, ma già nella giornata di oggi potrebbe rendere effettivo il ritiro dal piano di ricollocamenti deciso dall’Ue. Il ministro degli interni austriaco, Wolfgang Sobotka, poco prima, a Bruxelles, aveva assicurato la disponibilità dell’Austria ad accogliere migranti da Grecia e Italia. Poi, il passo indietro, dopo poche ore, giustificandosi dicendo: “L’Austria ha accettato in questi anni molte più domande d’asilo dell’Italia, ovvero 4.587 contro 1.998 domande per un milione di abitanti. Abbiamo fatto a sufficienza la nostra parte nella gestione umanitaria”.

Ungheria: “Minacce dall’Italia”

Il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, denuncia: “Il governo Renzi ci ha ricattati facendo pressione politica su di noi e sul resto dei paesi dell’Europa centro-orientale per la collocazione dei migranti, legandola all’approvazione dei bilanci Ue e oggi le cose non sono cambiate”.

540 migranti sbarcati a Trapani

Una nave di Medici senza frontiere, ieri, ha salvato 540 persone a bordo di un barcone nel Mar Mediterraneo. I migranti sono sbarcati stamattina a Trapani.


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