Uscita a vuoto di Poletti: “Meglio il calcetto del curriculum”

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Poletti incontra i giovani studenti di Bologna per affrontare il tema sull’alternanza scuola-lavoro. Una frase fa scoppiare le polemiche.

Dopo essere finito nella bufera per la frase sui giovani che emigrano, Giuliano Poletti non sta attento un’altra volta e immediate sono le reazioni da parte dei politici. Riferendosi ai ragazzi costretti a partire per l’estero, aveva detto: “Alcuni meglio non averli tra i piedi”. Ieri invece agli studenti dell’istituto tecnico di Bologna ha detto: “Il rapporto di fiducia è un tema sempre più essenziale e in questo ambito si creano più opportunità a giocare a calcetto che a mandare in giro i curricula”.

Le polemiche

I Cinque stelle reagiscono immediatamente: “Parole da cartellino rosso”. Ne approfittano per del tema calcistico per “cambiare finalmente la squadra del governo”. Sono quasi tutti commenti ironici e a tema,  Arturo Scotto scrive: “Caro Poletti, il lavoro non si conquista con il calcetto, anche perché tu da ministro non hai dimostrato di essere Maradona”.

La risposta del ministro

Poletti prova a fare un passi indietro e spiega di non aver sminuito il valore del curriculum. Il suo intento era sottolineare l’importanza del rapporto di fiducia che può nascere anche fuori dall’ambito scolastico. Il ministro dell’istruzione dice di essersi riferito all’utilità delle esperienze anche fuori dalla scuola. “I ragazzi hanno compreso e condiviso il significato delle mie frasi”, ha commentato il ministro del lavoro. Le reazioni dei politici invece, le definisce come strumentalizzazioni.

È evidente che i giovani italiani e il mondo della politica hanno un rapporto difficile. Il ministro del lavoro aveva già detto che: “Prendere 110 e lode a 28 anni non serve a un fico, è meglio prendere 97 a 21”. Mentre il vice della Fornero, Michel Martone, aveva definito i giovani ultra 25 enni non in possesso di un certificato di laurea come sfigati.


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