Via alla Brexit, May: “Non si torna indietro”. Juncker: “Si pentiranno”

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Il processo Brexit è cominciato. La lettera di richiesta di addio all’Europa è giunta ieri nelle mani del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Il processo di uscita dall’Europa si concretizzerà nel giro di due anni. La premier britannica Theresa May annuncia il momento storico. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, invece, parla di un giorno triste e dice con certezza: “Se ne pentiranno”.

La May definisce l’uscita del paese dall’Unione europea come “una nuova era britannica”. Una porta, però, socchiusa. Infatti, si cercano accordi per un patto per ciò che riguarda il libero scambio con l’Ue e la cooperazione sulla sicurezza. Tensioni sullo sfondo. La May dovrà fare i conti con la Scozia e l’Irlanda del Nord, che sollevano preoccupazioni. Mentre gli scozzesi pensano ad un referendum per uscire dalla Gran Bretagna e rientrare nell’Europa, il rapporto con l’Irlanda è sempre più fragile.

Theresa May è ottimista

La premier britannica, durante il discorso tenutosi ieri, dice: “È un momento storico, non si torna indietro. Lasciamo l’Ue secondo la volontà del popolo. La Gran Bretagna non farà più parte del mercato unico. L’Ue ci ha detto che non possiamo scegliere cosa tenere e cosa no, e noi rispettiamo questo approccio. Ho scelto di credere nella Gran Bretagna. È un’opportunità di essere più forti, più equi e più uniti. Diventare un grande paese “globale”. I giorni migliori sono davanti a noi, dopo la Brexit. Resteremo alleati dell’Europa”.

Duro attacco di Juncker

Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, risponde duramente: “Questo è un giorno triste perché i britannici hanno deciso per iscritto di lasciare la Ue, una scelta che rimpiangeranno un giorno. Ma mi sento bene stasera perché abbiamo parlato del nostro futuro. Nonostante le debolezze e gli errori, dobbiamo considerare che l’Ue è il miglior posto in cui vivere nel mondo”.

Le parole di Gentiloni sulla Brexit

Anche il premier italiano, Paolo Gentiloni, si esprime a riguardo: “L’Italia lavora affinché lo choc di Brexit sia l’occasione per un risveglio europeo. Come accaduto altre volte in questi 60 anni, dai momenti di difficoltà l’Unione può ritrovare le ragioni della propria identità e del proprio avvenire. L’Italia si accinge al negoziato dei prossimi mesi con spirito amichevole nei confronti del Regno Unito. Le nostre priorità saranno la fiducia nell’avvenire della Ue e nella sua unità nel confronto con Londra e la difesa dei nostri interessi nazionali, sia sul piano economico, sia su quello dei diritti acquisiti dai nostri concittadini in Gran Bretagna”.


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