Ucciso con un cacciavite davanti al tribunale: omicidio nella notte

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Ucciso con un colpo in testa, davanti al tribunale. È successo a Prato, nel piazzale Falcone e Borsellino. L’uomo L.L., aveva 38 anni. L’omicidio si sarebbe consumato intorno alle 21,00 di ieri. I carabinieri hanno ancora dubbi sull’arma del delitto. Parrebbe un colpo di cacciavite. Non si esclude possa essere un’arma da fuoco, nonostante non ci fossero bossoli all’interno del corpo o nel luogo del delitto. Il quarantenne aveva una profonda ferita in testa.

Un cacciavite o un punteruolo. La vittima è stata trovata a terra, accanto a un albero, nei giardini del parcheggio, con il volto coperto di sangue. Il posto, di giorno, è molto frequentato, ma di sera è deserto e buio. Un luogo dove è facile non essere visti. Una telefonata anonima ha dato l’allarme ai carabinieri. Poco dopo, una coppia di giovani, in macchina, ha notato il cadavere e ha segnalato nuovamente il delitto. Sono accorsi il sostituto procuratore, i carabinieri, la Croce d’oro, i vigili del fuoco e il medico legale.

Chi era la vittima?

L’uomo non era sposato, lavorava come guardiano notturno e aveva qualche precedente ma nessuna condanna di rilievo. Il primo passo per le indagini sarà capire cosa ci facesse l’uomo in quel posto. Poi, si dovrà risalire al movente e all’omicida. Oggi si svolgerà l’autopsia. Le ipotesi al momento sono due: o una rissa finita male oppure una rapina a cui l’uomo avrebbe opposto resistenza.


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