Israele va avanti sugli insediamenti: nuova colonia in Cisgiordania

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Gli israeliani non si fermano e perseverano sulla politica degli insediamenti in Cisgiordania.

Con un voto unanime il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato in serata la costruzione di un nuovo insediamento ebraico, il primo da 20 anni a questa parte.

Prima lo sgombero.. ora

La decisione è stata presa per mantenere la promessa fatta dal premier Benyamin Netanyahu ai residenti di Amona al momento del loro sgombero forzato circa due mesi fa.
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L’avamposto illegale venne fatto demolire dalla Corte Suprema perché era stato edificato illegalmente su terra privata palestinese.

La reazione dell’Onu

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha appreso “con delusione e allarme” la notizia. Lo ha definito un “ogni atto unilaterale che, minaccia la pace e mina la soluzione dei due Stati”.

Guterres “condanna tutte le azioni unilaterali che, come quella attuale, minacciano la pace sociale e minano la soluzione a due Stati”, afferma la nota.

Inoltre, ricorda che “le attività negli insediamenti sono illegali in virtù del diritto internazionale e costituiscono un ostacolo alla pace”.

I nuovi insediamenti

Secondo i media, il nuovo insediamento sorgerà vicino a quello già esistente di Shiloh, sempre in Cisgiordania e sarà destinato a 2.000 persone.

Il gabinetto di sicurezza – scrive il quotidiano online ‘The Times of Israel’ – ha anche reso noto che circa 222 acri di territorio in Cisgiordania saranno registrati come terra dello Stato ebraico.

La politica degli insediamenti israeliani nei territori occupati ha visto l’approvazione alla costruzione di nuovi alloggi in colonie già esistenti.

La decisione di oggi, che deve ora essere approvata dal governo nel suo insieme.

L’ira di palestinese

Dura la condanna della leadership palestinese e del governo turco. Per Hanan Ashrawi dell’Olp, il governo di Netanyahu ‘insiste’ con la sua politica “di colonialismo, apartheid e pulizia etnica”. Il portavoce del governo di Ramallah, Yusuf Mahmoud, citato dalla Wafa, ha denunciato “l’escalation dell’occupazione del governo israeliano”.

“Condanniamo la decisione di creare un nuovo insediamento illegale nei Territori palestinesi sotto occupazione del governo israeliano e i progressi nella costruzione di altri 2.000 edifici residenziali in vari insediamenti illegali” si legge in una nota del ministero degli Esteri turco.

 


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